Formazione Ferroviaria – L’intervento di Nietta Novielli al convegno sull’efficienza dei trasporti

L'importanza di una formazione qualificata in ambito ferroviario

Formazione Ferroviaria – L’intervento di Nietta Novielli al convegno sull’efficienza dei trasporti

Formazione ferroviaria. In occasione dell’Expo ferroviaria di Milano, si è tenuto un’interessante convegno sull’efficienza ferroviaria in cui si è discusso di formazione e manutenzione in ambito ferroviario.

Nietta Novielli, amministratore unico di AIAFF, Accademia Italiana di Alta Formazione Ferroviaria, ha partecipato al convegno rispondendo ad una domanda di Renato Mazzoncini, amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Italiano.

Ecco la domanda di Renato Mazzoncini:

“In sinergia con Generazione Vincente S.p.A. vi occupate di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro. Se andasse avanti il processo di fusione, i 2000 esuberi dell’Alitalia potrebbero avere un’opportunità nel settore ferroviario. Esiste quindi un tema di reinserimento nel mondo lavoro considerando il tasso di disoccupazione così alto che comprende giovani e meno giovani? “

Segue la risposta di Nietta Novielli:

“C’è un’attenzione particolare che nasce dal settore delle Risorse Umane. Dopo aver lavorato per 20 anni in un’agenzia per il lavoro ho avuto modo di visitare ogni giorno diverse aziende per cercare di comprendere le loro esigenze. Una constatazione evidente che emerge dall’incontro con gli imprenditori è il mismatch, ovvero il divario tra domanda e offerta di lavoro. Le opportunità ci sono, le figure professionali con competenze importanti non mancano. Quello che manca a volte è la possibilità di mettere in contatto tali figure con il mondo del lavoro.

La nostra ambizione più grande, consideriamo che proveniamo dal mondo della somministrazione di lavoro, è quella di favorire costantemente gli incontri con le Università e le scuole. Questo vuol fare orientamento mirato. Nelle nostre agenzie ogni giorno vengono ragazzi che non hanno la più pallida idea di cosa possono fare. Molto spesso sono ragazzi ambiziosi, con delle buone propensioni. Il problema è che non sanno come muoversi per trovare lavoro. Non sanno ad esempio come redigere un curriculum, non sanno come iniziare la ricerca di un’opportunità. In questo noi possiamo e dobbiamo intervenire.”

Formazione ferroviaria. La riqualificazione per gli over 40 e 50

“La riqualificazione è un altro aspetto fondamentale e riguarda gli over 40 e gli over 50. Affinché queste persone possano essere inseriti nel mondo del lavoro, dobbiamo suggerire percorsi formativi mirati, tenendo conto anche delle loro attitudini. L’attitudine di una persona determina il 60% della capacità della risorsa di inserirsi in un contesto lavorativo. Le competenze tecniche si possono acquisire, le soft skills non si comprano. Vanno sviluppate e alimentate con percorsi di formazione che tengano contano del fattore umano. La riqualificazione di persone che hanno lavorato in contesti diversi è possibile ma dobbiamo seguirli. Il nostro contributo, è quello di affiancarli e guidarli in percorsi mirati. Molto spesso ci sono corsi organizzati dalla Regione e da enti vari che non tengono conto della propensione naturale delle persone. Non posso immaginare ad esempio una persona che per 20 anni abbia lavorato come saldatore possa reinventarsi come macchinista.

Il fattore umano, un valore da non sottovalutare

“Lavorare sul fattore umano significa lavorare sulla consapevolezza del ruolo. Lavorare anche su percorsi che consentano di aumentare e sviluppare il livello di performance ed è qui entra in gioco il tema della formazione. Un imprenditore che oggi vuole puntare sulla formazione, deve chiedersi quanto investire ma sopratutto quale potrebbe essere il suo ritorno. La formazione non deve essere vista come un percorso per assolvere un obbligo ma come missione per sviluppare piani di carriera. Le risorse vanno affiancate affinché possano crescere in un’azienda ma soprattutto per ridurre il turnover e fidelizzarle. La formazione diventa un costo se le persone continuano fuori dalle aziende ad alimentare questo turnover che soprattutto nel contesto ferroviario comporta dei costi non indifferenti.

Welfare to work e Work life balance

“Bisogna attivare delle strategie di employee retention che consenta di attrarre i talenti ma soprattutto di trattenerli. Bisogna avviare delle iniziative di welfare to work e di work life balance che permettano alle risorse di trovarsi al posto giusto al momento giusto. Questo richiede da parte delle imprese, dalla più piccola alla più grande, un impegno costante e un’attenzione costante alle risorse. Nella nostra offerta formativa, al di là dei corsi ANSF, dopo aver avuto il riconoscimento ad Agosto, rappresentano una parte dell’offerta formativa. In più abbiamo scelto, con il supporto di collaboratori nel nostro staff di esperti di formazione e dei tecnici del mondo ferroviario, di sviluppare un filone di formazione che riguarda l’area comportamentale, soprattutto per quanto riguarda l’attenzione da sviluppare sul tema della sicurezza sul lavoro.”

Nietta Novielli conclude il suo intervento ricordando che AIAFF è stata l’ultima Academy in ambito ferroviario a ottenere il riconoscimento ANSF: Last but no Least (ultimi ma non meno importanti).

 

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Roberto Caiazzo
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