In una azienda che lavora prodotti potenzialmente tossici, si può ottenere un’esenzione totale dall’assunzione di lavoratori disabili?

In una azienda che lavora prodotti potenzialmente tossici, si può ottenere un’esenzione totale dall’assunzione di lavoratori disabili?

Ho una azienda che lavora prodotti potenzialmente tossici, per cui l’attenzione deve essere massima. In questo caso posso avere una esenzione totale dall’assunzione di lavoratori disabili?

Non vi è alcuna esenzione totale nelle aziende che lavorano prodotti potenzialmente tossici. Ci sono degli esoneri che prevedono, comunque, un contributo esonerativo per la mancata assunzione di lavoratori disabili:

  • i datori di lavoro privati che, per le speciali condizioni della loro attività, non possono occupare l’intera percentuale dei disabili,  possono, a  domanda,   essere parzialmente esonerati dall’obbligo dell’assunzione, alla  condizione che versino un contributo esonerativo di 30,64 euro per  ogni giorno  lavorativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato;
  • i lavoratori impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio, ai fini INAIL, pari o superiore al 60 per mille non sono computati. L’azienda dovrà però pagare un contributo esonerativo pari a 30,64 euro per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato.

Per maggiori informazioni rimandiamo all’articolo di Eufranio Massi dal titolo  “Mancata assunzione di lavoratori disabili: le nuove sanzioni”  del quale inseriamo un piccolo estratto:

[…] A parte ogni discorso relativo alla c.d.  “compensazione  territoriale”,  va  aggiunto  che  diverse disposizioni fungono da esimenti, sia pure di natura temporanea: mi riferisco alla sospensione temporanea, su base provinciale, degli obblighi occupazionali nelle imprese soggette a trattamenti integrativi salariali straordinari (non solo CIGS o contratto di solidarietà difensivo, ma, a mio avviso, interventi analoghi previsti dal FIS o dai Fondi bilaterali previsti dal decreto legislativo n. 148/2015 o, come già affermato dallo stesso Ministero del Lavoro attraverso specifici interpelli, dai Fondi del settore del credito), a procedure collettive di riduzione di personale, su tutto il territorio nazionale, per tutta la loro durata e fino a quando non si esaurisce il diritto di precedenza in favore dell’ultimo lavoratore  licenziato,  a  convenzioni  ex  art.  11 della legge n.  68/1999 che consentono di “cadenzare” nel tempo gli obblighi, all’esonero parziale che, a determinate condizioni, offre la possibilità, previo pagamento di una somma giornaliera, di non assumere una percentuale di portatori di handicap per situazioni, accertate, legate a pericolosità, insalubrità o alta specializzazione o, infine, alla esclusione, anch’essa monetizzata, dalla base di calcolo, dei lavoratori per i quali il datore paga un premio INAIL superiore al 60 per mille[…]

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Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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