Ho un caso un po’ particolare: una dipendente ha avuto 3 gemelli. In questo caso, a quanto ammonta il riposo giornaliero?

Ho un caso un po’ particolare: una dipendente ha avuto 3 gemelli. In questo caso, a quanto ammonta il riposo giornaliero?

Il riposo giornaliero (cd. allattamento), prescritto dall’articolo 39 e ss, del decreto legislativo 151/2001, è pari a 2 ore. In caso di parto plurimo, i periodi di riposo sono raddoppiati (diventano 4 ore al giorno) indipendentemente dal numero di figli. Le 2 ore in più, rispetto all’ordinario riposo giornaliero per un bimbo, possono essere utilizzate anche dal padre.

Se l’orario giornaliero è inferiore a 6 ore, il riposo è di 1 ora.

In definitiva, nel caso prospettato, la signora avrà 4 ore di riposo giornaliero se l’orario di lavoro è di 6 ore o superiore, altrimenti avrà 2 ore di riposo giornaliero.

Per maggiori informazioni gli articoli 39 e 41 del Dlgs 151/2001:

Art. 39.
Riposi giornalieri della madre
(legge 30 dicembre 1971, n. 1204, art. 10)

  • Il datore di lavoro deve consentire alle lavoratrici madri, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo, anche cumulabili durante la giornata. Il riposo e’ uno solo quando l’orario giornaliero di lavoro è inferiore a sei ore.
  • I periodi di riposo di cui al comma 1 hanno la durata di un’ora ciascuno e sono considerati ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro. Essi comportano il diritto della donna ad uscire dall’azienda.
  • I periodi di riposo sono di mezz’ora ciascuno quando la lavoratrice fruisca dell’asilo nido o di altra struttura idonea, istituiti dal datore di lavoro nell’unità produttiva o nelle immediate vicinanze di essa.

Art. 41.
Riposi per parti plurimi
(legge 30 dicembre 1971, n. 1204, art. 10, comma 6)

  • In caso di parto plurimo, i periodi di riposo sono raddoppiati e le ore aggiuntive rispetto a quelle previste dall’articolo 39, comma 1, possono essere utilizzate anche dal padre.

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 520 posts

Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

La società vuole offrire 4 settimane di congedo per i lavoratori padri al 100%, come possiamo gestirlo?

Questa concessione deve, a mio avviso, essere formalizzata in un accordo sindacale o in un regolamento aziendale, nel quale va specificato l’assorbimento (o meno) dei giorni di congedo già previsti

Come viene calcolato il rispetto del periodo di riposo settimanale da parte dell’ispettore del lavoro?

Così come chiarito dalla nota della Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, n. 19428 del 14 dicembre 2009, si ha rispetto della disposizione contenuta nell’articolo 9 del

Ho intenzione di stipulare un accordo di smart-working con un lavoratore con i presupposti previsti dal DDL 2233-B, approvato il 10.05.2017. Posso farlo?

Accordo di smart-working con un lavoratore con i presupposti previsti dal DDL 2233-B, approvato definitivamente dal Parlamento il 10.05.2017. La norma non è stata ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale e

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento