Istat: si prospetta un miglioramento nell’economia

Nella nota mensile, l’Istituto di Statistica prospetta uno scenario di lieve miglioramento dei livelli produttivi con conseguente interruzione della flessione economica

Istat: si prospetta un miglioramento nell’economia

Scossa positiva dell’economia del nostro Paese. È quanto auspica l’Istat nella sua nota mensile, a pochi giorni dalla diffusione dei dati sul Pil, sostanzialmente fermo nel secondo trimestre. Nella nota mensile l’Istituto di Statistica afferma che “l’indicatore anticipatore ha interrotto la tendenza alla flessione in atto dalla fine dello scorso anno, prospettando uno scenario di lieve miglioramento dei livelli produttivi”.

L’Istat sottolinea che il clima di fiducia dei consumatori fa registrare un aumento molto positivo, diffuso a tutte le componenti e che il recupero della fiducia ha coinvolto anche le imprese ad eccezione di quelle manifatturiere.

Le prospettive per gli scambi internazionali, danneggiate dal prolungarsi delle tensioni commerciali e dalla frenata dell’attività economica in Cina, rimangono negative. L’Istat rammenta stando alla stima preliminare, nel trimestre aprile-giugno 2019, il Pil italiano ha fatto registrare una variazione congiunturale nulla a sintesi di una diminuzione del valore aggiunto dell’industria e di un contenuto incremento in quello dei servizi.

Nel mese di giugno, l’indice destagionalizzato della produzione industriale, dopo il trend in positivo di maggio, è diminuito marginalmente in termini congiunturali.

Poi, successivamente all’evoluzione positiva della prima frazione dell’anno, a giugno l’occupazione ha mostrato una stabilizzazione e il tasso di disoccupazione è diminuito ulteriormente, anche se la distanza della media dell’Eurozona è rimasta sostanzialmente la stessa.

A seguito dell’andamento verso il basso dei beni energetici, a luglio, l’inflazione ha subito un ulteriore diminuzione mentre aumentava il differenziale negativo con la dinamica dei prezzi al consumo nell’area dell’euro e nei principali partner europei.

Il comparto dei servizi invece da segnali positivi: L’indice PMI servizi curato da IHS Markit è salito lo scorso mese a 51,7 dal 50,5 di giugno, rimanendo sopra la soglia chiave di 50 punti, che rappresenta lo spartiacque tra contrazione ed espansione, e posizionandosi al massimo da marzo.
Un dato, questo, migliore delle attese visto che gli analisti attendevano 50,6 punti.

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