Istat: disoccupazione al 9,7%, mai così bassa dal 2012

In trend negativo anche la disoccupazione giovanile che scende al 28,1. I numeri dell’occupazione fanno registrare un nuovo record nelle serie storiche

Istat: disoccupazione al 9,7%, mai così bassa dal 2012

Le rilevazioni Istat sulla disoccupazione fanno registrare la quarta flessione consecutiva, scendendo al 9,7%, in calo di 0,1 punti percentuali su rispetto al mese di maggio. L’Istat evidenzia che si si tratta dei numeri più bassi da gennaio del 2012, cioè da sette anni e mezzo.

Il numero dei disoccupati è sceso di circa 29 mila unità nell’ultimo mese, con un trend negativo che ha riguardato sia gli uomini che le donne e tutte le fasce d’età, ad eccezione dei giovani tra 25 e 34 anni.

In calo, questa volta ai minimi dall’aprile del 2011, anche il tasso di senza lavoro tra i più giovani: nella fascia 15-24 anni, la disoccupazione scende di 1,5 punti percentuali e si porta infatti al 28,1%.

Sul fronte invece degli occupati abbiamo una sostanziale stabilità, se non si conta la leggera flessione di questi ultimi (-6 mila unità), che ci restituisce la crescita degli occupati tra le donne (+15 mila) e dall’altra parte da una diminuzione tra gli uomini (-21 mila). 

L’analisi per fasce d’età ci restituisce questi valori: sono in aumento gli occupati 15-24enni (+10 mila) e i 35-49enni (+5 mila), in calo i 25-34enni (-4 mila) e gli ultracinquantenni (-18 mila). In relazione ad una forza lavoro leggermente inferiore come numero, il tasso di occupazione sale comunque al 59,2% (+0,1 punti percentuali) marcando così un nuovo record sulle serie storiche: il livello più alto da quando sono iniziate le serie statistiche, ovvero dal 1977.

Per quanto concerne gli inattivi e i NEET, quelli che non lavorano e non cercano, la percentuale cala leggermente nel mese di giugno (-0,1%, pari a -14 mila unità). Invece, il trend di genere segue un andamento diverso: aumentano tra gli uomini (+18 mila) e calano tra le donne (-33 mila). Il tasso di inattività è invariato al 34,3% per il quinto mese consecutivo.

“A giugno l’occupazione è sostanzialmente stabile dopo la crescita registrata nei primi mesi dell’anno. L’andamento occupazionale è sintesi di un aumento tra le donne e una diminuzione tra gli uomini. Si conferma per il quarto mese consecutivo la crescita dei dipendenti sia permanenti sia a termine, mentre tornano a calare gli indipendenti”, giudica l’Istat nel suo report. “Nell’ultimo mese si registra un calo dei disoccupati e una flessione più lieve degli inattivi – aggiunge l’Istituto – Nel confronto trimestrale e tendenziale sono confermati la crescita dell’occupazione e il calo della disoccupazione già osservati nei mesi precedenti”.

I valori precedenti, su base mensile, non si discostano su base annua: l’occupazione risulta in crescita (+0,5%, pari a +115 mila unità), l’espansione riguarda entrambe le componenti di genere, i 15-24enni (+46 mila) e soprattutto gli ultracinquantenni (+292 mila) mentre risultano in calo le fasce di età centrali.

Nei dodici mesi, la crescita degli occupati si accompagna a un forte calo dei disoccupati (-10,2%, pari a -288 mila unità) e a un aumento degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,2%, pari a 23 mila).

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