Garante privacy: GDPR – le prescrizioni del Garante per poter trattare categorie particolari di dati

GDPR: modalità di trattamento particolari categorie di dati personali, come quelli legati alla salute, alle opinioni politiche, all’etnia, all’orientamento sessuale

Garante privacy: GDPR – le prescrizioni del Garante per poter trattare categorie particolari di dati

Il Garante per la protezione dei dati personali (GDPR), nella newsletter n. 449 del 7 febbraio 2019, ha, tra le altre cose, informato circa il fatto di aver adottato un provvedimento – in corso di pubblicazione sulla G.U. – che contiene gli obblighi che dovranno essere rispettati da un numero elevato di soggetti, pubblici e privati, in diversi settori per poter trattare particolari categorie di dati personali, come quelli legati alla salute, alle opinioni politiche, all’etnia, all’orientamento sessuale.

Le prescrizioni riguardano il trattamento di queste categorie particolari di dati nei rapporti di lavoro; il trattamento degli stessi dati da parte degli organismi di tipo associativo, delle fondazioni, delle chiese e associazioni o comunità religiose, cosi come da parte degli investigatori privati; nonché il trattamento dei dati genetici e il trattamento effettuato per scopi di ricerca scientifica.

Il provvedimento, adottato in base al decreto legislativo n. 101 del 2018 che ha adeguato la normativa nazionale al Regolamento Ue, tiene conto dei contributi maggiormente significativi e pertinenti inviati dai partecipanti alla consultazione.

Nello stesso provvedimento l’Autorità ha precisato che l’autorizzazione generale sul trattamento dei dati giudiziari da parte di privati, enti pubblici economici e soggetti pubblici cessa di produrre i propri effetti non rientrando tra le situazioni di trattamento richiamate dell’art. 21 del dlgs. n.101/2018.

Viene chiarito, inoltre, che le autorizzazioni generali n. 2, 4 e 5 – riguardanti rispettivamente il trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, il trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti e il trattamento dei dati sensibili da parte di diverse categorie di titolari – cessano anche esse di produrre i propri effetti in quanto prive di specifiche prescrizioni.

Fonte: Garante per la protezione dei dati personali

Sull' autore

in collaborazione con dottrinalavoro.it
in collaborazione con dottrinalavoro.it 319 posts

www.dottrinalavoro.it è un sito privato di informazione sulle novità in materia di lavoro diretto dal dott. Eufranio Massi e curato dal dott. Roberto Camera.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

Cassazione: sì al licenziamento per aumento del profitto

Con sentenza n. 25201 del 7 dicembre 2016, la Cassazione ha affermato la legittimità, partendo dall’art. 41 della Costituzione, di un licenziamento adottato da un datore di lavoro motivato dalla

Verifiche ispettive per le aziende che hanno usufruito dell’esonero contributivo [Min.Lavoro]

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato un Comunicato Stampa con il quale informa circa il rafforzamento delle attività ispettive, in collaborazione con INPS, per identificare i

Inail: : Durc in presenza di certificazione dei crediti, verifica capienza per l’emissione del Durc

Con nota n. 1123 del 13 febbraio 2014, l’Inail comunica che nella Piattaforma per la certificazione dei crediti (“sistema PCC”) gestita dal Ministero dell’economia e delle finanze sono operative le funzionalità

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento