Stiamo per introdurre, con un accordo sindacale, lo smart working. Esiste una decontribuzione nel 2019 di fronte alla sigla di un accordo sindacale relativo al welfare?

Stiamo per introdurre, con un accordo sindacale, lo smart working. Esiste una decontribuzione nel 2019 di fronte alla sigla di un accordo sindacale relativo al welfare?

La possibilità a cui Lei fa riferimento è contemplata dalla normativa prevista per la cd detassazione dei premi di risultato (Legge 208/2015 e DM 25 marzo 2016).

In particolare, la normativa di riferimento prevede la possibilità di detassare, nel limite massimo di 3mila euro (con esclusione dei lavoratori che nell’anno precedente l’erogazione del premio abbiano superato gli 80mila euro di reddito da lavoro), i premi di risultato erogati dall’azienda in base a quanto stabilito da un contratto aziendale (sottoscritto con le RSA o la RSU). L’importante è che il PDR sia legato ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione; tra questi fattori, è presente anche lo Smart working.

Oltre alla detassazione del PDR, vi può essere anche la decontribuzione qualora nell’accordo aziendale summenzionato, sia previsto anche un piano di welfare.

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Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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2 Commenti

  1. fabio
    Marzo 20, 18:22 Reply

    Dr. Camera buonasera, avrei bisogno di un Suo chiarimento.
    L’art. 3/bis, Legge bilancio 2019 ha previsto chi I datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l’esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti in ogni caso a riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate dalle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità previsto dall’articolo 16 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.

    Non riesco a comprendere da quando decorrono i tre anni successivi ; decorrono dalla fine del congedo obbligatorio o dopo tre anni dalla fine del congedo obbligatorio?

    Grazie mille e buona serata.

    • Roberto
      Marzo 20, 19:32 Reply

      Riguarda i 3 anni successivi alla fine del congedo obbligatorio.

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