Quando si parla di erogazione del welfare alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti, cosa si intende per categoria? quella legale (dirigenti, quadri, ecc.)?

Quando si parla di erogazione del welfare alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti, cosa si intende per categoria? quella legale (dirigenti, quadri, ecc.)?

Non necessariamente. L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 188/E del 1998 ha chiarito che l’espressione “categorie di dipendenti“, utilizzata dal legislatore, non va intesa soltanto con riferimento alle categorie previste nel codice civile (dirigenti, operai, etc.), bensì “a tutti i dipendenti di un certo tipo (ad esempio, tutti i dirigenti, o tutti quelli di un certo livello o una certa qualifica)”.  Un altro esempio idoneo ad individuare una categoria di dipendenti, nel senso richiesto dal legislatore, può essere: “tutti gli impiegati in trasferta”, in quanto è sufficiente ad impedire in senso teorico che siano concesse erogazioni ad personam in esenzione totale o parziale da imposte.

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Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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2 Commenti

  1. axel
    Luglio 04, 15:07 Reply

    Sono stata assunta con contratto a t.d. di 7 mesi che scadrà il prossimo 31 luglio. Posso essere riassunta presso lo stesso datore di lavoro dal 01.08.19 in sostituzione di una dipendente in maternità. Grazie Alessandra

    • Roberto
      Luglio 08, 10:16 Reply

      Di default deve rispettare il cd “stop & go” tra due contratti a termine. Alcuni contratti collettivi dispongono esplicitamente i casi nei quali detta regola non è da applicare (ad esempio, qualora la riassunzione sia dovuta per motivi sostitutivi).

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