La società vuole offrire 4 settimane di congedo per i lavoratori padri al 100%, come possiamo gestirlo?

La società vuole offrire 4 settimane di congedo per i lavoratori padri al 100%, come possiamo gestirlo?

Questa concessione deve, a mio avviso, essere formalizzata in un accordo sindacale o in un regolamento aziendale, nel quale va specificato l’assorbimento (o meno) dei giorni di congedo già previsti dal legislatore. Non essendo, ad oggi, un periodo fisso ma una durata che cambia di anno in anno (negli ultimi 3 anni il congedo obbligatorio è variato in questi termini: 2 giorni nel 2017, 4 giorni nel 2018 e 5 giorni nel 2019), è il caso di specificare nel regolamento che il congedo previsto dalla azienda assorbe (o meno) il congedo obbligatorio ed il congedo facoltativo, come previsti dall’articolo 4, comma 24, lettera a), legge 28 giugno 2012, n. 92.

Di seguito un estratto dell’articolo 4, comma 24 della Legge 92\2012

[…] 24. Al fine di sostenere la genitorialità, promuovendo una cultura di maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli all’interno della coppia e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in via sperimentale per gli anni 2013-2015:

  • a) il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, ha l’obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di un giorno. Entro il medesimo periodo, il padre lavoratore dipendente può astenersi per un ulteriore periodo di due giorni, anche continuativi, previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima. In tale ultima ipotesi, per il periodo di due giorni goduto in sostituzione della madre è riconosciuta un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100 per cento della retribuzione e per il restante giorno in aggiunta all’obbligo di astensione della madre è riconosciuta un’indennità pari al 100 per cento della retribuzione. Il padre lavoratore è tenuto a fornire preventiva comunicazione in forma scritta al datore di lavoro dei giorni prescelti per astenersi dal lavoro almeno quindici giorni prima dei medesimi. All’onere derivante dalla presente lettera, valutato in 78 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, si provvede, quanto a 65 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 24, comma 27, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e, quanto a 13 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013-2015, ai sensi del comma 69 del presente articolo; […] 

Per maggiori informazioni leggi anche: Congedo padre: proroga e ampliamento per il 2019

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Roberto Camera
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Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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