Nei contratti a tempo determinato è obbligatorio inserire l’informazione sul diritto di precedenza?

Nei contratti a tempo determinato è obbligatorio inserire l’informazione sul diritto di precedenza?

Il diritto di precedenza deve essere espressamente richiamato nell’atto scritto ove viene identificato il termine del rapporto di lavoro. Ciò è previsto obbligatoriamente dall’articolo 24, comma 4, del decreto legislativo 81/2015.

Rispetto alla vecchia previsione di legge, attraverso la comunicazione preventiva fatta dal datore di lavoro, il lavoratore che non manifesta espressamente la volontà di aderire entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro a termine, decade dal diritto di precedenza.

Per maggiori informazioni un estratto dall’articolo 24, comma 4, del decreto legislativo 81/2015:

[…] Il diritto di precedenza deve essere espressamente richiamato nell’atto scritto di cui all’articolo 19, comma 4, e può essere esercitato a condizione che il lavoratore manifesti per iscritto la propria volontà in tal senso al datore di lavoro entro sei mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro nei casi di cui ai commi 1 e 2, ed entro tre mesi nel caso di cui al comma 3. Il diritto di precedenza si estingue una volta trascorso un anno dalla data di cessazione del rapporto[…]

 

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Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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4 Commenti

  1. Pass
    Febbraio 09, 03:06 Reply

    Buongiorno, in un contatto part time verticale è possibile indicare che la lavoratrice lavorerà a giorni alterni martedì mercoledì venerdì e sabato. Deve lavorare 3 giorni alla settimana ma questi vengono variati di settimana in settimana. Non va specificato con esattezza quali siano effettivamente i giorni che lavorerà?
    Grazie

    • Roberto
      Febbraio 10, 19:40 Reply

      E’ possibile specificare anche la rotazione delle giornate su programmazione settimanale.

  2. Andrea
    Dicembre 04, 11:41 Reply

    Buongiorno, mi scusi se ha trovato il mio commento in un’altra parte del sito ma non sapevo dove postarlo. Le espongo un problema. Lavoro da due anni e mezzo per una cooperativa che si occupa di vigilanza per una nota catena di ipermercati, ho un contratto a tempo indeterminato part-time a 24 ore settimanali “accoglienza clienti” . Sono il piu anziano (lavorativamente parlando) dei contratti part-time assunti dall’azienda. Da quando sono stato assunto pero’ 3 persone con il contratto full-time a tempo indeterminato sono andate via, liberando dei posti, ma il mio contratto non e’ mai stato modificato full-time neppure dopo una mia richiesta scritta per mezzo raccomandata. Anzi, l’azienda continua ad assumere part-time a 20 ore settimanali, costituendo una specie di esercito dei disperati. Puo’ farlo? Rimarro’ part-time a vita? Grazie per la risposta.

    • Roberto
      Dicembre 04, 15:32 Reply

      L’organizzazione relativa alla gestione del personale è compito del datore di lavoro. In pratica, può prevedere anche solo contratti a tempo parziale. Detto ciò, non esiste normativamente un obbligo del datore di lavoro di trasformare contratti da part-time a tempo pieno ne, tantomeno, assumere lavoratori a tempo pieno.
      Detto ciò, l’eventuale rimodulazione del rapporto da part-time e tempo pieno può avvenire solo previa condivisione con l’azienda.

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