In merito alla continuazione del rapporto a tempo determinato oltre la scadenza: era possibile in base al D. Lvo 81/2015, lo è anche ora con la Legge 96/2018?

In merito alla continuazione del rapporto a tempo determinato oltre la scadenza: era possibile in base al D. Lvo 81/2015, lo è anche ora con la Legge 96/2018?

Vorrei chiedervi un chiarimento in merito alla continuazione del rapporto a tempo determinato oltre la scadenza: Era possibile in base al D. Lgs 81/2015, lo è anche ora con la Legge 96/2018? Parlo dell’ulteriore periodo dopo il raggiungimento dei 24 mesi massimi.

 La cd “prosecuzione di fatto” è ancora fattibile, ai sensi dell’art. 22 del DLvo 81/2015. Non è prevista alcuna comunicazione al Centro per l’Impiego. Le giornate ulteriori dovranno essere riportate nel LUL con la relativa maggiorazione.

Si ricordi che il periodo massimo previsto è di 30 giorni se il contratto scaduto era inferiore a 6 mesi e 50 giorni se il contratto scaduto era pari o superiore ai 6 mesi.

Di seguito un estratto dell’art. 22 del D.Lvo 81/2015:

Art. 22. Continuazione del rapporto oltre la scadenza del termine

  1. Fermi i limiti di durata massima di cui all’articolo 19, se il rapporto di lavoro continua dopo la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al lavoratore una maggiorazione della retribuzione per ogni giorno di continuazione del rapporto pari al 20 per cento fino al decimo giorno successivo e al 40 per cento per ciascun giorno ulteriore.
  2. Qualora il rapporto di lavoro continui oltre il trentesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi, ovvero oltre il cinquantesimo giorno negli altri casi, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini. 

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Roberto Camera
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Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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