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Un’azienda straniera verrà presso la mia impresa per effettuare dei lavori. Come rispetto il trattamento retribuito minimo per i lavoratori in trasferta?

Un’azienda straniera verrà presso la mia impresa per effettuare dei lavori. Come rispetto il trattamento retribuito minimo per i lavoratori in trasferta?

Una azienda polacca verrà presso la mia azienda, per una settimana, per effettuare dei lavori di montaggio di un macchinario acquistato da loro. So che devono rispettare un trattamento retribuito minimo per i lavoratori in trasferta. Mi può spiegare meglio?

Per i lavoratori in distacco da Paesi terzi, al fine di evitare il cd dumping sociale, la normativa italiana prevede che debbano essere applicate le «medesime condizioni di lavoro e di occupazione» disciplinate da norme e contratti collettivi italiani.

Però, nel caso specifico, visto che la durata dei lavori in Italia è inferiore a 8 giorni e che l’attività è quella di assemblaggio iniziale o di prima installazione, previsti in un contratto di fornitura di beni, non dovrà essere verificato il rispetto:

  • della durata minima delle ferie annuali retribuite,
  • del trattamento retributivo minimo, compreso quello maggiorato per straordinari.

Per maggiori informazioni leggi anche:  Trasferta o Trasfertismo? L’interpretazione autentica del legislatore [E.Massi]

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 683 posts

Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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