Legge di Bilancio 2019: i contratti a termine esentati dall’applicazione del decreto dignità e smart working

La Legge di Bilancio 2019 porta con se alcuna modifiche in merito ai contratti a tempo determinato e smart working per le madri lavoratrici

Legge di Bilancio 2019: i contratti a termine esentati dall’applicazione del decreto dignità e smart working

Il comma 403 della Legge 145/2018 (c.d. Legge di Bilancio 2019) ha modificato l’articolo 1, comma 3, del decreto legge n. 87/2018 (c.d. decreto Dignità).

La modifica ha riguardato i contratti a termine esentati dall’applicazione dei nuovi limiti. In pratica, sono esentati dall’applicazione dei limiti disposti dal c.d. decreto Dignità i contratti a tempo determinato stipulati:

  • dalle pubbliche amministrazioni,
  • dalle università private, incluse le filiazioni di università straniere,
  • dagli istituti pubblici di ricerca,
  • dalle società pubbliche che promuovono la ricerca e l’innovazione ovvero enti privati di ricerca e lavoratori chiamati a svolgere attività di insegnamento, di ricerca scientifica o tecnologica, di trasferimento di know-how, di supporto all’innovazione, di assistenza tecnica alla stessa o di coordinamento e direzione della stessa.

Questo il nuovo comma 3, dell’articolo 1, del decreto legge n. 87/2018

3. Le disposizioni di cui al presente articolo, nonche’ quelle di cui agli articoli 2 e 3, non si applicano ai contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni, nonché ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dalle università private, incluse le filiazioni di università straniere, istituti pubblici di ricerca, società pubbliche che promuovono la ricerca e l’innovazione ovvero enti privati di ricerca e lavoratori chiamati a svolgere attività di insegnamento, di ricerca scientifica o tecnologica, di trasferimento di know-how, di supporto all’innovazione, di assistenza tecnica alla stessa o di coordinamento e direzione della stessa, ai quali continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto.

Smart-working – priorità per le lavoratrici madri

Il datore di lavoro che stipula accordi per l’esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile, deve dare priorità alle richieste di smart-working formulate dalle lavoratrici nei 3 anni successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità (articolo 16 del decreto legislativo n. 151/2001).

Detta priorità è prevista anche per i lavoratori con figli in condizioni di disabilità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge n. 104/1992).

L’agevolazione è prevista dal comma 486, della Legge 145/2018 (c.d. Legge di Bilancio 2019), che ha modificato l’articolo 18, della legge 22 maggio 2017, n. 81, inserendo il comma 3-bis:

«3-bis. I datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l’esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti in ogni caso a riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate dalle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità previsto dall’articolo 16 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ovvero dai lavoratori con figli in condizioni di disabilità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104».

Sull' autore

in collaborazione con dottrinalavoro.it
in collaborazione con dottrinalavoro.it 324 posts

www.dottrinalavoro.it è un sito privato di informazione sulle novità in materia di lavoro diretto dal dott. Eufranio Massi e curato dal dott. Roberto Camera.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

Interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro [Min. Lavoro]

La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro pubblica le seguenti risposte ad interpello (segui link) : 21/03/2016 – n. 1 / 2016

Interpello del Ministero del Lavoro : Lavoro intermittente e addetto call-center

La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con interpello n. 10 del 25 marzo 2014, ha risposto ad un quesito del Consiglio Nazionale dell’Ordine

Ministero del Lavoro: sicurezza del lavoro in ambito ferroviario

La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro, con interpello n. 5 del 25 giugno 2018, ha fornito, alla Associazione FerCargo, un parere in merito “al

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento