“ Resto al Sud ” estesa ai professionisti e agli under 45

“ Resto al Sud ” estesa ai professionisti e agli under 45
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La misura “ Resto al Sud ” amplia la sua platea destinando i finanziamenti anche ai professionisti e gli Under 45. Il disegno di legge di Bilancio per il 2019 prevede, infatti, l’estensione delle agevolazioni ai professionisti e agli imprenditori fino a 45 anni.

Al mese di ottobre 2018 l’incentivo Resto al Sud ha ricevuto oltre 4.900 domande di finanziamento un terzo delle quali sono state accolte. Altre 7.000 domande sono in fase di compilazione. Con l’allargamento della platea ai lavoratori autonomi e l’innalzamento dell’età, è previsto un sensibile aumento delle domande e delle erogazioni di finanziamento.

I nuovi requisiti per accedere alla misura “Resto al Sud”

  • Età compresa ora tra i 18 e i 46 anni (non compiuti).
  • Residenza in una delle regioni del Sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
  • non essere titolari di altra attività di impresa “attiva”;
  • non risultare beneficiario di altre agevolazioni nazionali per l’auto-imprenditorialità nell’ultimo triennio.

I finanziamenti hanno un limite massimo di 50mila euro a soggetto, Per il progetto interno non si può sforare la cifra di 200mila euro se la domanda viene presentata da più soggetti facenti riferimento al medesimo progetto.

Spese che possono essere finanziate

  • Interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili per un massimo del 30% del programma di spesa;
  • macchinari, impianti e attrezzature nuove;
  • software gestionali (anche in cloud)e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione (ITC);
  • ulteriori costi utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, garanzie assicurative, ecc.) per un massimo del 20% del programma di spesa.

Sono finanziate  le  attività  imprenditoriali  relative   a produzione di beni nei  settori

  • dell’artigianato;
  • dell’industria;
  • agroalimentare;
  • della pesca;
  • dell’acquacoltura;

inoltre sono finanziate le attività rivolte alla  fornitura  di  servizi, compresi i servizi turistici.

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