Si possono attivare tutti i tipi di tirocini a seguito di licenziamenti, o ci sono delle differenze?

Si possono attivare tutti i tipi di tirocini a seguito di licenziamenti, o ci sono delle differenze?
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Mi conferma che il divieto, presente nella normativa regionale, di attivare tirocini a seguito di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo si riferisce solo a quelli formativi (non curriculari) e non a quelli curriculari cioè con studenti regolarmente iscritti ad un ciclo di studi di istruzione? Ho letto di recente un articolo che considerava il licenziamento, ai fini del divieto di attivazione, anche il mancato superamento del periodo di prova, me lo conferma?

Di seguito la risposta di Roberto Camera:

Le confermo che il divieto riguarda solo i tirocini c.d. “extracurriculari” e cioè quelli svolti al di fuori di un piano di studi scolastico/universitario. Ciò in quanto la norma regionale in materia di tirocini evidenzia la competenza ai soli tirocini “non curriculari”.

Per quanto riguarda l’articolo, non sono d’accordo, in quanto durante il periodo di prova viene data la possibilità alle parti di recedere dal rapporto di lavoro e non di licenziare o dimettersi. Si parla, in definitiva, di recesso ad nutum (libera recedibilità) che le parti hanno durante tale periodo (contrattualmente previsto) e non di licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

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