Quesiti sulla Legge n.96/2018 poste dai partecipanti al Webinar di JOL del 4 ottobre 2018

Di seguito alcuni quesiti posti dai partecipanti al Webinar di Job Opinion Leader: La flessibilità del lavoro dopo la Legge 96/2018 – scenari operativi.

Quesiti sulla Legge n.96/2018 poste dai partecipanti al Webinar di JOL del 4 ottobre 2018
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Un Dipendente extra, può essere assunto con contratto a tempo determinato per 12 mesi senza causale e poi ulteriori 12 mesi con la causale. O possiamo solo fargli fare contratti stagionali?

Il dipendente extra può svolgere anche attività attinenti ad ordinari contratti a tempo determinato e non solo ad attività stagionali.

Se una persona ha fatto solo contratti stagionali, si deve mettere la causale al primo contratto a termine non stagionale?

è una questione delicata, in quanto il precedente contratto stagionale è comunque un contratto a tempo determinato, per cui il successivo, non stagionale, dovrebbe essere considerato un rinnovo e come tale prevedere la causale. E’ una considerazione di natura personale e prudenziale, in quanto non vi è alcuna interpretazione ministeriale in materia.

Non è in contraddizione il fatto che i contratti stagionali non sono soggetti allo Stop&Go e limiti di mesi nella vita lavorativa, però nelle proroghe seguono la legge generale, quindi se decidiamo di prorogare il massimo sono 4? Però possiamo eludere queste proroghe facendo alla scadenza del primo contratto stagionale, un nuovo contratto stagionale (Es. 1° contratto stagionale: dal 15/03/2018 al 31/08/2018 –  2°contratto stagionale: 01/09/2018 al 30/09/2018)

Sono d’accordo con Lei. La disposizione non è chiara e il Ministero del Lavoro non ha mai dato una interpretazione in merito. Il legislatore quando ha voluto esentare il contratto stagionale da una delle regole previste nella legge, lo ha fatto espressamente (es. durata massima e “stop & go”). Nel caso delle proroghe (art. 21), il legislatore nulla ha detto nulla in merito. D’altra parte, lo stesso articolo 21 dispone che le proroghe devono avvenire entro i 24 mesi, durata che non è prescritta per il contratto stagionale. Prudentemente, in luogo della proroga, effettuerei più rapporti a termine stagionali senza soluzione di continuità, così come da Lei indicato. L’importante è che tutti i rapporti di lavoro stagionali siano all’interno del periodo massimo, contrattualmente previsto, per le attività stagionali.

Se una dipendente ha avuto un contratto a tempo determinato acausale per una mansione  e in una categoria legale (Es. Centralinista e categoria legale “Impiegata”) e viene riassunta dalla stessa azienda con una mansione, reparto e categoria legale diverse (Es. Commis bar e categoria legale “operaia”) anche il livello è più basso, è da considerarsi un nuovo contratto e rientra nella possibilità dei 24 mesi (12 senza causale +12 con causale)?

Sì, la norma evidenzia che la durata massima dei 24 mesi (o quanto non diversamente previsto dai contratti collettivi applicati dall’azienda), debbano essere “conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale”. Il cambio di mansioni e categoria (operaio-impiegato-quadro) fa azzerare il computo.

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Sull' autore

Roberto Camera
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Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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