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Lavoro: secondo Unioncamere le imprese che prevedono di assumere sono in aumento

I dati che emergono dalla rilevazione Unioncamere, in rapporto al mese di luglio, rivelano che le imprese aumenteranno le assunzioni in relazione allo stesso periodo dello scorso anno. Dati positivi anche al Sud

Lavoro: secondo Unioncamere le imprese che prevedono di assumere sono in aumento

Il numero delle imprese italiane che hanno previsto delle assunzioni sono in aumento secondo i dati di Unioncamere. Infatti, in relazione allo stesso periodo dell’anno scorso (luglio 2017), sono 38 mila in più le aziende che prevedono nuove assunzioni.

In totale sono quasi 227mila imprese dell’industria e dei servizi hanno previsto di fare assunzioni a luglio 2018, in crescita rispetto alle 189mila di un anno prima.

Questo è il quadro che emerge dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con ANPAL, sulla base delle entrate previste dalle aziende con dipendenti dell’industria e dei servizi tra luglio e settembre di quest’anno.

Sale, quindi, al 16,7% la quota di imprese che hanno in programma di integrare i propri organici nel prossimo periodo, in deciso rialzo rispetto al 14% del luglio scorso. Il terziario fa registrare il più consistente aumento della quota di aziende che richiede personale in ingresso: su base annua si passa dal 14,6% al 18,2% del computo totale, con un incremento massimo per il comparto turismo (dal 18,6% al 23,1%). Il trend fa registrare un discreto aumento anche nelle costruzioni (dall’11,1% al 13,2%), mentre nel manifatturiero si riscontra una sostanziale stabilità (+0,2 punti rispetto a luglio 2017).

Dal rapporto si evince anche che è il Sud l’area geografica “che esprime nel mese di luglio la maggior richiesta di lavoro: 127mila i contratti programmati, con la Campania in testa con oltre 34mila entrate previste. Seconda posizione per il Nord-Ovest (110mila), trainato dalla Lombardia, in cui il settore privato prevede di attivare quasi 73mila contratti di lavoro. Segue il Nord-Est (98mila le entrate previste), guidato dal Veneto con 37mila entrate. Al Centro, infine, il sistema imprenditoriale ha in programma di attivare oltre 80mila contratti di lavoro, il 46% dei quali (poco più di 37mila) proviene dal Lazio”.

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