Decreto Dignità e Somministrazione di lavoro, riflessioni del nostro esperto

Decreto Dignità e Somministrazione di lavoro, riflessioni del nostro esperto
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A cura del Dott. Roberto Camera 

Dal Decreto dignità arriva la stretta su contratti di lavoro a tempo determinato e somministrazione di lavoro a termine. Durata massima e numero di proroghe ridotti. Costi più elevati per le imprese che vi ricorrono. Queste, in sintesi, le novità più rilevanti. Dalla lettura dell’articolato del decreto legge sembra, però, emergere un assioma alquanto pericoloso: contratto subordinato a tempo determinato e somministrazione a termine uguale a precariato. Ma è proprio vero? O, invece, è più realistico pensare che il vero precariato si può “annidare” negli appalti endo-aziendali, nei tirocini extra-curriculari e nei contratti atipici?

Per quanto concerne la Somministrazione di lavoro a termine nel Decreto dignità:

Il rapporto di somministrazione a tempo determinato soggiace alla disciplina prevista per il rapporto di lavoro a tempo determinato. Ciò sta a significare che tutte le regole previste per il contratto a termine diretto (articoli dal 19 al 29) vengono applicate anche ai rapporti in somministrazione, ad eccezione di quanto previsto agli articoli 23 (percentuale massima di lavoratori a termine) e 24 (diritto di precedenza).

Queste le regole che saranno applicate anche ai rapporti in somministrazione:

  • durata massima, pari a 24 mesi (sommando rapporti a termine diretti ed in somministrazione);
  • stop & go
  • numero massimo di proroghe, pari a 4.

Da queste indicazioni traiamo le seguenti conclusioni:

Conclusione 1

La durata complessiva massima di rapporti a termine non potrà superare i 24 mesi, tranne nel caso in cui non sia stato diversamente previsto dalla contrattazione collettiva e con l’eventuale stipula di un ulteriore contratto “assistito” presso l’Ispettorato del Lavoro.

Conclusione 2

Le 4 proroghe vanno considerate dalla sommatoria delle proroghe avvenute durante i rapporti di lavoro a tempo determinato ed i contratti di somministrazione a termine.

Conclusione 3

Tra contratti a termine, siano essi diretti o in somministrazione, dovrà essere previsto un periodo di “vacanza” che sarà regolato dalla contrattazione collettiva ovvero, in caso di mancata previsione, dal comma 2, dell’articolo 21, del decreto legislativo n. 81/2015: minimo 10 giorni se il contratto concluso era di durata fino a 6 mesi, ovvero 20 giorni se il contratto terminato era di durata superiore ai sei mesi.

Esclusioni

Le nuove disposizioni sui contratti a termine, anche in somministrazione, non si applicano ai contratti stipulati dalla Pubblica Amministrazione, per i quali continua ad applicarsi la disciplina previgente.

Riflessione finale

Con il Decreto dignità, il Governo ha evidenziato un assioma alquanto pericoloso: contratto subordinato a tempo determinato e somministrazione a termine uguale a precariato. A questo punto, mi auspico una implementazione dei controlli, da parte degli organi ispettivi, degli appalti endo-aziendali, dei tirocini extra-curriculari e dell’uso dei contratti atipici (es. lavoro autonomo occasionale), in quanto sarà in questi meandri che si anniderà il vero precariato ed è qui che le aziende andranno a “pescare” quel bisogno di flessibilità, fondamentale per la loro sopravvivenza sui mercati nazionali ed internazionali.

Le considerazioni contenute nel presente contributo sono frutto esclusivo del pensiero dell’Autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza.

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1 Commento

  1. Moreno
    luglio 17, 19:31 Reply

    Buonasera sono un lavoratore in somministrazione tramite agenzia interinale presso la stessa azienda dal 2015 a tutt’oggi. A seguito di diversi rinnovi sono ormai giunto a 32 mesi lavorativi a fine luglio scadrà quest’ultimo rinnovo. Vorrei capire cosa succederà con il decreto dignità vigente: non verrò riassunto perché avendo superato i 24 mesi L’azienda dovrebbe assumermi a tempo indeterminato oppure può proseguire a fare rinnovi per altri 24 mesi (12+12)?
    Grazie per l’aiuto.

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