Ministero del Lavoro: nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione

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È stata pubblicata, in data 19 giugno 2018, la Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione relativa al I trimestre 2018, redatta da Anpal, Istat, Ministero del Lavoro, Inps e Inail.

Anche in questa edizione della Nota congiunta vengono diffusi i dati delle serie storiche relative a:

  • i flussi di attivazioni, cessazioni e trasformazioni per settore di attività economica e tipologia contrattuale (Comunicazioni obbligatorie, fornite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, rielaborate)
  • gli stock relativi alle posizioni lavorative dipendenti nelle imprese industriali e dei servizi di fonte Istat provenienti dalla rilevazione su Occupazione, retribuzioni, oneri sociali (Oros).

Nel primo trimestre 2018, la crescita tendenziale dell’occupazione è ancora interamente determinata dalla componente del lavoro dipendente in termini sia di occupati, sia di posizioni lavorative riferite ai settori dell’industria e dei servizi.

Secondo i dati delle CO, l’incidenza delle attivazioni a tempo determinato sulle attivazioni totali è pari all’80,1%, in aumento rispetto al 77,6% registrato nel primo trimestre del 2017. In termini di saldi tra attivazioni e cessazioni, su base annua e a ritmi meno intensi, l’aumento del lavoro dipendente a tempo determinato continua per l’ottavo trimestre consecutivo. Questi segnali si rafforzano per le imprese industriali e dei servizi che mostrano, secondo la fonte Inps-Uniemens che include il lavoro in somministrazione e a chiamata, un forte incremento del tempo determinato.

ll numero di lavoratori a chiamata o intermittenti continua a crescere, anche se a tassi meno forti, rispetto ai due trimestre precedenti; analogamente prosegue l’aumento del numero dei lavoratori in somministrazione.

Il numero dei lavoratori impiegati con il Contratto di Prestazione Occasionale e quelli pagati con i titoli del Libretto Famiglia, le due nuove forme contrattuali introdotte a giugno 2017 in sostituzione del lavoro accessorio (voucher), hanno raggiunto rispettivamente le 17 mila unità e le 4 mila unità nel primo trimestre 2018.

In questa nota trimestrale i dati Inail sulle denunce di infortunio in complesso non vengono pubblicati per l’adeguamento in corso dei sistemi statistico-informatici alle nuove Comunicazioni obbligatorie di infortunio (assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento). Pertanto vengono diffuse soltanto le statistiche sulle denunce di infortunio con esito mortale, in aumento di 22 casi rispetto al primo trimestre del 2017.

Lavoro a chiamata, somministrato e occasionale

Più precisamente si legge nel documento:

“Il lavoro a chiamata (intermittente) e quello in somministrazione sono tipologie contrattuali caratterizzate da una componente di stagionalità e da un’intensità lavorativa minore rispetto al lavoro standard. Secondo i dati Inps, i lavoratori a chiamata hanno svolto 9,3 giornate retribuite al mese mentre i lavoratori in somministrazione 20,8 giornate.7 Nel primo trimestre 2018 prosegue la forte crescita del numero dei lavoratori a chiamata (+64,6% con un incremento assoluto di 81 mila unità). Tale crescita, iniziata dal secondo trimestre 2017 (+76,1%) soprattutto a seguito dell’abrogazione del lavoro accessorio, mostra lievi segni di rallentamento dal quarto trimestre 2017 (Figura 6). Analogamente prosegue, anche se in rallentamento rispetto al trimestre precedente (+27,2%), il significativo aumento del numero dei lavoratori in somministrazione (+23,1%), in crescita tendenziale dal secondo trimestre 2013, con una forte accelerazione a partire dal primo trimestre 2017 (+22,5%) e confermata nei trimestri successivi”.

“A giugno del 2017, in sede di conversione del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, il legislatore ha introdotto due nuove forme contrattuali destinate a regolare lo svolgimento di prestazioni di natura occasionale: Libretto Famiglia (LF) e il Contratto di Prestazione Occasionale (CPO). Il primo riguarda i datori di lavoro persone fisiche non nell’esercizio di attività imprenditoriale o professionale, il secondo tutti gli altri soggetti (associazioni, fondazioni, imprese, pubbliche amministrazioni, ecc.).8 La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO), ha raggiunto nel primo trimestre 2018, dopo 3 trimestri di operatività, le 17 mila unità con un importo mensile lordo medio pari a circa 260 euro. Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), nel primo trimestre 2018 si sono superati i 4 mila lavoratori impiegati con un importo mensile lordo medio di 271 euro”.

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