La mia azienda ha stipulato con una scuola superiore una convenzione per un tirocinio. Si parla di D.Lgs 77/2005 e di Legge 107/2015. Va comunicato al Centro per l’Impiego?

La mia azienda ha stipulato con una scuola superiore una convenzione per un tirocinio. Si parla di D.Lgs 77/2005 e di Legge 107/2015. Va comunicato al Centro per l’Impiego?
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Dalle informazioni fornite, la convenzione si ispira alla normativa sull’alternanza scuola-lavoro e le attività previste dovrebbero rientrare nel piano di studi della scuola.

In considerazione di ciò, ritengo che si tratti di tirocinio curriculare e come tale non è da comunicare al Centro per l’Impiego.

Da Cliclavoro.gov:

Tirocini “curriculari”, quelli inclusi in un processo di apprendimento formale svolto all’interno di piani di studio delle università e degli istituti scolastici.  In concreto, a cosa serve questo tirocinio? Non tanto ad inserire un ragazzo nel mondo del lavoro, ma piuttosto ad affinare il processo di apprendimento attraverso l’alternanza scuola/lavoro. Il ragazzo che vuole iniziare un tirocinio formativo curriculare deve essere uno studente iscritto al corso di studio attivato da chi promuove il tirocinio medesimo […] i tirocini curriculari promossi dalle università o dalle scuole, o comunque non soggetti alle comunicazioni obbligatorie in quanto svolti all’interno di un percorso formale di istruzione o formazione”.

Dall’editoriale di Eufranio Massi “I tirocini formativi sotto la lente degli ispettori del lavoro“:

“Le disposizioni impartite dall’INL escludono i c.d. tirocini curriculari (per i quali la nota del Ministero del Lavoro n. 4756 del 14 febbraio 2007 esclude l’obbligo della comunicazione preventiva ai servizi per l’impiego), quelli previsti per l’accesso alle professioni ordinistiche, i periodi di pratica professionale, i tirocini transnazionali, svolti all’esteri o presso un ente sovranazionale ed i tirocini di soggetti extra comunitari svolti all’interno delle quote di ingresso di cui parla il D.L.vo n. 286/1998“.

[…] formazione ed orientamento: si tratta di una agevolazione nelle scelte professionali di giovani nel passaggio dalla scuola al lavoro attraverso una formazione che postula un contatto diretto con il mondo del lavoro. I destinatari sono, in linea di massima, individuabili tra i neo diplomati ed i neo laureati che hanno conseguito il titolo di studio da non più di dodici mesi”.

Sull' autore

Roberto Camera
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Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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