La qualificazione del compenso dipende dall’effettiva volontà delle parti [Cassazione]

image_pdfimage_print

Con la sentenza n. 16 del 7 gennaio 2015, la Corte di Cassazione ha affermato come, ai fini della corretta qualificazione delle somme riconosciute ai lavoratori, debba essere sempre fatta una valutazione in merito all’effettiva volontà delle parti, nonché alle specificità del rapporto di lavoro.
I giudici della Suprema Corte, nel caso specifico, hanno evidenziato come una somma di retribuzione aggiuntiva possa essere formalizzata come straordinario forfetizzato o come superminimo in relazione all’effettiva condotta delle parti e non esclusivamente in ragione della qualificazione data dal datore di lavoro.

Sull' autore

in collaborazione con dottrinalavoro.it
in collaborazione con dottrinalavoro.it 239 posts

www.dottrinalavoro.it è un sito privato di informazione sulle novità in materia di lavoro diretto dal dott. Eufranio Massi e curato dal dott. Roberto Camera.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento