Nel caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, è possibile assumere giovani con l’agevolazione triennale?

Nel caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, è possibile assumere giovani con l’agevolazione triennale?

Buongiorno, due mesi fa abbiamo effettuato un licenziamento per giustificato motivo oggettivo presso una nostra unità produttiva. Ho saputo che non possiamo più assumere giovani con l’agevolazione triennale. È così?

Segue la risposta del Dott.Camera:

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo limita la fruizione dell’incentivo giovani. Infatti, il comma 104, dell’articolo 1, della Legge 205/2017, stabilisce che “l’esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che, nei 6  mesi  precedenti  l’assunzione, non abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivonella medesima unità produttiva”. Inoltre, qualora abbiate assunto nella medesima filiale del lavoratore licenziato, un giovane al quale avete applicato anche l’agevolazione triennale, detta agevolazione verrà revocata se il licenziamento per GMO è stato effettuato nei 6 successivi alla predetta assunzione incentivata (comma 105, dell’articolo 1, della Legge 205/2017).

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 562 posts

Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

È possibile far utilizzare utensili taglienti ad apprendisti minorenni?

L’allegato 1 alla Legge n. 977/1967 prevede, al punto 37, che sono vietati, da parte di minorenni, i lavori nelle macellerie che comportano l’uso di utensili taglienti, seghe e macchine

In caso di distacco, chi gestisce i lavoratori distaccati? Il datore di lavoro o l’azienda utilizzatrice?

Nel distacco, il potere direttivo passa all’azienda distaccataria/utilizzatrice. Il 2° comma dell’art. 30 del DLvo 276/2003 stabilisce che “In caso di distacco il datore di lavoro rimane responsabile del trattamento

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento