Un recruiting efficace in 10 mosse

Un recruiting efficace in 10 mosse
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Attrarre talenti verso il proprio brand o la propria azienda, questo rappresenta la grande sfida del recruiting e del talent management. Questo concetto legato alla ricerca di personale è un passo essenziale che le aziende, piccole o grandi che siano, sono chiamate ad affrontare per rimanere competitive in un mondo che è soggetto a mutamenti continui e costanti.

La questione, quindi, è diventata strategica: affidarsi alle competenze sempre aggiornate, abilità specifiche e soft skill adeguate rappresentano oggi degli elementi fondanti; il tutto senza mai dimenticare la capacità di migliorare l’engagement e la soddisfazione del personale aziendale.

Per arrivare a questo obiettivo le organizzazioni e le aziende dovrebbero in primo luogo fissare regolarmente dei contatti con i potenziali candidati, anche se questi non sono al momento disponibili, per creare un DataBase di competenze a cui ricorrere in qualsiasi momento, in base alle necessità che di volta in volta si presentano.

Purtroppo non è sempre lavoro molto facile quello di riconoscere talenti che facciano fare il salto di qualità all’organizzazione, è necessario, infatti, uscire dalle logiche tradizionali di recruiting del personale: una volta erano gli stessi candidati ad approcciarsi all’azienda nel tentativo di entrarvi, ora è compito dell’azienda diventare attrattiva.

Quindi per rimanere al passo con un recruiting efficace e moderno ci sono 10 mosse da seguire:

Pensare come un candidato e non come un recruiter

È essenziale porsi “dall’altra parte del tavolo”, perché mettersi nei panni del candidato e vivere ciò che vive è la cosa più importante (anche in termini di immagine dell’azienda). Agire con estrema semplicità è una mossa sempre vincente: il recruiting deve essere un processo immediato e semplice.

Puntare sul Mobile

La ricerca di lavoro è sempre più spesso effettuato dai dispositivi mobile, siano essi tablet o smartphone. Ad oggi la metà del traffico dei siti dedicati alla ricerca è generato da dispositivi mobile.

Il recruiting deve essere legato ai risultati sul lungo termine

Molto di frequente la selezione si concentra su coprire certe posizioni senza comprendere l’impatto delle performance. Effettuare un passo indietro per capire come le performance nel processo di selezione siano legate alla strategia aziendale può aiutare a produrre un recruiting più efficace ed efficiente.

Coinvolgere i manager di linea e definire le aspettative prima di comporre la shortlist

Per contribuire al successo dell’azienda è importante comprendere pienamente le sue esigenze e per farlo è necessario condividere con i responsabili di linea quali sono le competenze di cui hanno bisogno: questo approccio è win-win per i selezionatori e per l’organizzazione stessa.

Utilizzare la reputazione dell’azienda per costruire l’employer branding

In linea generale si riconosce un’azienda più facilmente dai prodotti che dalla reputazione come datore di lavoro. Proprio per questo è essenziale un lavoro sinergico tra l’area marketing ed il recruiting con azioni mirate: lo scopo ultimo è attingere a un bacino enorme di candidati a costo quasi zero.

Utilizzare la tecnologia per ottimizzare le attività ad alto valore

Molte delle attività svolte dai recruiter sono necessarie, ma non aggiungono alcun valore. Per questo è importante capire cosa può essere automatizzato con la tecnologia.

Puntare sul talento interno

Una mossa intelligente è quella di non perdere i talenti che già sono presenti nell’organico, anche se la selezione interna non è vista sempre di buon occhio dai manager che non vogliono perdere le loro persone migliori in un eventuale spostamento.

Essere consapevoli delle priorità

È importante capire e trasferire il valore del cambiamento e rimanere fedeli al piano originario, perché per cogliere il primo vero impatto sul business è necessario avere una buona dose di pazienza, in quanto, agli inizi, i risultati possono talvolta essere deludenti.

Utilizzare la tecnologia per avere performance migliori

Avere la tecnologia migliore non basta, è necessario saperla usare al meglio. Diventando esperti sarà possibile sfruttare al massimo quel che abbiamo e fornire risultati migliori.

Proattività, pianificazione del futuro e anticipare le mancanze di competenze

Capita a volte che i recruiter siano portati a riempire subito i vuoti di una posizione in modo efficiente, spesso avendo poco preavviso. La ricerca di talenti, invece, ha bisogno di una pianificazione attenta e un approccio quasi strategico, tenendo sempre viva l’idea di cosa manca e di cosa abbonda (come competenze e skills) in azienda. In questo modo si può sempre far fronte a tutte le necessità che il mercato impone.

 

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