Accordo Unioncamere – Invitalia per la misura Resto al Sud

Accordo Unioncamere – Invitalia per la misura Resto al Sud
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Il Protocollo di intesa siglato da Unioncamere e Invitalia ha come obiettivo primario la promozione delle opportunità offerte dagli incentivi “Resto al Sud” e più in generale dalle agevolazioni per la nascita e lo sviluppo dell’imprenditorialità, con particolare riferimento alle imprese innovative e a quelle promosse da giovani e donne.

Quest’accordo dà il via ad una serie di programmi di di informazione, promozione e accompagnamento imprenditoriale, che prevede l’uso della rete e i servizi offerti dal sistema camerale per valorizzare gli incentivi gestiti da Invitalia, fra questi Resto al Sud.

“Resto al Sud è un’importante opportunità offerta ai giovani che vogliono avviare un’attività – ha espresso Domenico Arcuri l’amministratore delegato di Invitalia – e gode di una dotazione finanziaria significativa, che il Governo mette a disposizione degli under36, attraverso Invitalia. Il protocollo con Unioncamere è importate perché prevede di portare questa opportunità sui territori, direttamente a chi può usufruirne, evitando le ‘mediazioni’ che nel spesso nel passato si sono frapposte tra la domanda di lavoro e l’offerta di incentivi pubblici”.

Il Segretario Generale Unioncamere, Giuseppe Tripoli, ha evidenziato che: “La collaborazione con Invitalia permette di fare conoscere ai giovani le opportunità offerte dal piano Resto al Sud per diventare imprenditori di sé stessi. Le imprese italiane hanno trend di crescita più bassi e tassi di mortalità più elevati dei nostri principali competitors. Le Camere di commercio sono perciò impegnate per fare sì che le nostre aziende nascano più forti e per aiutarle a diventare grandi prima”.

Resto al Sud con Invitalia e Unioncamere

“Resto al Sud” è un programma di agevolazioni rivolto all’imprenditoria giovanile nelle aree del Mezzogiorno con una dotazione di 1,25 miliardi. Da quando è stato aperto lo sportello (15 gennaio 2018) sono state presentate 1941 domande per accedere allo strumento di agevolazione.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili (quella per la ristrutturazione di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività).

La misura mette a disposizione un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo e in un finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese.

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