Manager a tempo: la nuova frontiera delle PMI

Manager a tempo: la nuova frontiera delle PMI
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Le aziende di tutte le dimensioni, ma soprattutto le piccole e medie imprese, formano storicamente l’intelaiatura del sistema economico del nostro Paese. Negli ultimi anni sono proprio queste ultime, le PMI, ad essere chiamate all’innovazione per tenere il passo della ripresa economica dopo la peggior crisi dal Dopoguerra, quella del 2008. La figura di spicco nelle PMI per rispondere alle nuove necessità che accompagnano l’innovazione tecnologica è quella del Manager, chiamato soprattutto a limare il gap dalla concorrenza a livello internazionale.

Per dare una misura a queste esigenze del mercato e del rinnovamento che sta avvenendo nelle PMI, la Confapi, la Confederazione delle Piccole e Medie Imprese private Italiane, ha effettuato un’indagine su 1.500 aziende, di queste, il 57,4% ha manifestato il bisogno di profili manageriali in grado di sostenere e sviluppare i processi produttivi e organizzativi. Di questi, evidenzia la ricerca, “il 34,4% non può prescindere da un export manager con il compito di sviluppare il mercato estero della propria azienda. Il manager deve saper scegliere i nuovi potenziali mercati di riferimento e analizzare le specificità di ogni Paese e contesto economico: è una figura è molto ricercata in quanto associa oltre alle tipiche competenze manageriali anche conoscenze linguistiche, storiche e di politica socio economica”.

Altra figura dirigenziale importante, nel campo dell’innovazione tecnologica, è quella dell’innovation manager. Il 23% individua infatti in questa figura “un ruolo chiave per accelerare i processi di innovazione e digitalizzazione dell’impresa. L’innovation manager è una figura professionale cresciuta molto grazie anche al Piano nazionale Industria 4.0 che ha accelerato la trasformazione digitale delle pmi italiane. Un manager dell’innovazione ha il compito di analizzare e monitorare tutte le funzioni del business aziendale e di capire quali di esse abbiano bisogno di un intervento, o sono più sensibili, in tema di innovazione”.

Il temporary manager si pone come ruolo chiave per il 22% delle aziende coinvolte nell’indagine Si tratta di una figura professionale che viene impiegata in azienda per periodi limitati, dai 3 ai 9 mesi: il suo incarico si sviluppa aiutando le imprese nei processi di riorganizzazione, ridefinendo le strategie di gestione e gestendo delicate fasi di mutamento dell’organizzazione aziendale quali possono essere i passaggi di proprietà o di generazione, il lancio di un nuovo prodotto o l’espansione verso nuovi mercati.

Per il 15% il manager di rete è diventato sostanziale nel supporto i processi di sviluppo e la creazione di reti di imprese, un modello di business a misura delle PMI e volto a dare maggiore efficienza, flessibilità e creatività all’attività della singola impresa.

Nella rilevazione realizzata da Confapi emerge poi una figura del tutto nuova, promossa dalla stessa Confapi e da Federmanager come appoggio alle PMI: il Professional. Questi è un manager particolarmente qualificato a cui un’impresa si rivolge per un determinato periodo di tempo che risponde a peculiari esigenze produttive ed organizzative oppure in riferimento ai principali cambiamenti aziendali, sia organizzativi, che legati alla produzione, alla gestione delle risorse umane e a nuovi strumenti tecnologici in uso, ma anche a processi di internazionalizzazione da promuovere o attuare.

“Oggi in Europa le Pmi rappresentano il 99% delle imprese e coprono circa i due terzi dei posti di lavoro nel settore privato – esprime in conclusione Maurizio Casasco, presidente di Confapi – La congiuntura economica, caratterizzata da una crisi di sistema e da una forte globalizzazione, richiede alle imprese una forte attitudine al cambiamento, costringendo le Pmi a rispondere prontamente a un contesto sempre più competitivo attraverso processi di innovazione e internazionalizzazione essenziali. L’indagine che abbiamo realizzato contribuisce a fotografare questo grande cambiamento in corso, individuando quei ruoli che oggi risultano imprescindibili per mantenere le aziende competitive in questo sistema economico e produttivo. Confapi, da sempre, è vicina alle proprie imprese e promuove l’innovazione: in tal senso, la figura manageriale del professional ne è un chiaro esempio”.

Sull' autore

Luca De Martino
Luca De Martino 25 posts

Collaboratore per quattro anni del quotidiano "Cronache di Napoli" come redattore di articoli di cronaca politica, bianca, economia, giudiziaria e nera. Collaboratore di blog e siti web in qualità di cronista.

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