Nel messaggio dell’Inps (1162/2018) si legge dell’incompatibilità della Naspi con un nuovo contratto intermittente. Mi può spiegare meglio?

Nel messaggio dell’Inps (1162/2018) si legge dell’incompatibilità della Naspi con un nuovo contratto intermittente. Mi può spiegare meglio?
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Credo che il quesito si riferisca da un ex Lavoratore stagionale, ora in NASpI, riassunto dallo stesso datore di lavoro con contratto di lavoro intermittente. Queste le specifiche dell’Inps in merito:

  1. No al cumulo della NASpI con il reddito derivante da lavoro intermittente. Ciò in quanto per aversi cumulo, il nuovo datore di lavoro deve essere diverso dal datore di lavoro per il quale il lavoratore prestava la sua attività quando è cessato il rapporto di lavoro che ha dato diritto alla NASpI.
  2. Sì alla sospensione dall’erogazione della NASpI, in caso di successivo contratto intermittente è di durata pari o inferiore a 6 mesi:
    • per l’intero periodo di durata del rapporto, se il contratto intermittente prevede l’indennità di disponibilità;
    • per le giornate di effettiva prestazione lavorativa, se il contratto intermittente non prevede l’indennità di disponibilità.

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Roberto Camera
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Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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