Lavoro e povertà in Campania: le parole dell’Assessore Palmeri

Lavoro e povertà in Campania: le parole dell’Assessore Palmeri

L’Istat certifica il divario in essere tra le regioni del Nord e del Mezzogiorno, lavoro e povertà osservati dal punto di vista della ormai storica spaccatura territoriale. Il Settentrione, in riferimento all’anno 2008, ha recuperato nella sua totalità il ritmo pre-crisi, mentre il Sud è ancora lontano da quei valori registrati prima dell’inizio della crisi economica. Eppure la Regione Campania, confrontata alle altre regione meridionali, è quella che presenta il Gap minore del tasso di occupazione rispetto all’annus horribilis 2008.

Della situazione di lavoro e povertà parla l’Assessore della Regione Campania e componente della rete nazionale della protezione e inclusione sociale del ministero del Lavoro, Sonia Palmeri. “L’attenzione al disagio è alta e le risposte le stiamo dando. Non può essere assistenzialismo, per rispetto della dignità umana. Il REI è una realtà che in Campania in queste ore sta finanziando 63 mila famiglie. È un grande risultato. Siamo riusciti a rispondere ad un’emergenza grazie ad una forte sinergia tra INPS, ambiti sociali, Centri per l’impiego, poste e sindacati, sotto la regia della Regione. Non bisogna mollare, andiamo avanti in questa direzione”. Questi i commenti sul Reddito di Inclusione, provvedimento per combattere le condizioni di povertà, cruciale per uscire dalla crisi per migliaia di italiani.

Lavoro e povertà sono i nodi fondamentali da sciogliere e per recuperare il terreno perso in questi anni. Distanza da recuperare in meno tempo possibile per restare in scia al Nord produttivo e ormai fuori dalla crisi. “Abbiamo finanziato 10 misure per il lavoro, circa 400 milioni stanziati da Regione e governo – continua l’Assessore – Siamo la seconda regione in Italia per assunzioni al progetto Garanzia Giovani diretto a chi ha tra i 15 e i 29 anni: sono 21 mila le assunzioni e 325 le nuove piccole imprese. Ho pensato ad un bonus per le imprese, l’ho rimodulato ed è stata una vera esplosione di domande. Abbiamo stanziato fondi per 14 milioni e in sole 3 settimane dalla pubblicazione sono stati investiti dalle imprese con 21 mila assunzioni (di cui il 49% a tempo indeterminato) su tutto il territorio campano. A Napoli sono stati assunti 13.200 lavoratori. Un successo”.

La situazione fotografata a livello territoriale dall’Istituto di statistica è evidentemente difficoltosa per il meridione, però la Campania può e deve essere la locomotiva per trascinare il Sud e tornare al passo del resto del Paese. “Si dobbiamo nutrire questa speranza. È partita anche la fase due del programma “Ricollocami”, aperto a tutti quelli che percepiscono vecchi e nuovi ammortizzatori sociali. Palazzo Santa Lucia ha stanziato 38 milioni e in due mesi 1.089 aziende hanno offerto proposte per 4.550 lavori ad Over 30. E, al termine del ciclo precedente, 654 aziende hanno dichiarato di voler procedere all’assunzione a tempo indeterminato di 3.756 lavoratori, 30 imprese hanno invece dichiarato la disponibilità per 212 lavoratori. Da quando mi sono insediata lavoro senza tregua per dare una speranza, spesso molte di queste misure sono poco conosciute”.

Il treno da prendere è quello del recupero del resto d’Europa che corre molto più di noi. Lo snodo essenziale è la questione occupazionale e di reddito del Mezzogiorno. Una sfida che nell’immediato futuro l’Italia intera può e deve affrontare nella sua complessità. L’obiettivo finale e far sì che nessuno resti indietro.  

Fonte: La Repubblica

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