Le imprese al femminile crescono, nel 2017 10 mila in più

Le imprese al femminile crescono, nel 2017 10 mila in più
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Le imprese al femminile crescono con un ritmo eccellente. Nel computo totale dell’anno 2017, sono quasi 10 mila in più quelle iscritte al Registro delle Camere di commercio rispetto all’anno precedente, quasi 30mila in più rispetto al 2014. Con questo trend positivo costante e ininterrotto, il numero delle donne imprenditrici, con oltre un milione e 331mila attività produttive avviate, rappresenta oggi il 21,86% del totale delle imprese (era il 21,76% l’anno precedente). Come si evince dai dati sviluppati dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, per crescere, il sistema delle imprese al femminile sceglie forme più strutturate d’impresa.

Le società di capitali a conduzione femminile, difatti, hanno accresciuto la loro presenza nel tessuto economico nostrano di quasi il 17% nel 2017 rispetto a tre anni prima arrivando a rappresentare oltre il 21% delle imprese femminili, mentre le società di persone e le imprese individuali, che comunque hanno sempre il primato nel sistema imprenditoriale, stanno gradualmente cedendo il primato.

Sono 14 su 20 le regioni in cui si ingrossano le file delle capitane d’impresa. L’aumento più consistente si raggruppa, in realtà, in 4 regioni: Sicilia, Lazio, Campania e Lombardia. Nel dicembre 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il numero delle imprese femminili in queste zone segna un accrescimento globale di oltre 8mila attività. Quasi il 50% del saldo totale si deve all’aumento delle imprese femminili attive nel settore turistico e in quello delle Altre attività dei servizi, all’interno delle quali l’apporto più importante viene dai servizi alla persona.

Percentuali alla mano, tuttavia, e in taluni casi con una buona presenza di imprese con a capo una giovane di meno di 35 anni, sono le attività professionali, scientifiche e tecniche ad aumentare di più rispetto al 2016 (+3,8%), il noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (+3,2%, al cui interno i saldi maggiori sono quelli dei servizi di manutenzione di edifici e cura delle aree verdi e di supporto alle imprese, tra cui, ad esempio, l’organizzazione di convegni e altre attività di servizio), la Sanità ed assistenza sociale (+3,4%), l’Istruzione (+2,8%), e le Attività artistiche, sportive, di intrattenimento (+2,2%).

Quest’ultimo comparto, tuttavia, è uno dei campi in cui, all’interno del tessuto femminile dell’impresa, si fa sentire con maggiore enfasi la presenza di giovani capitane d’azienda. Appunto, le oltre 170mila imprese guidate da under 35 “pesano” mediamente il 12,78% sul totale delle imprese femminili. In alcuni settori, però, la loro incidenza è ben più importante.

È il caso, proprio, delle attività artistiche, sportive e di intrattenimento, in cui le giovani imprenditrici sono quasi il 15% delle imprese femminili del settore. Il contributo delle giovani donne all’universo imprenditoriale femminile arriva addirittura al 18% nel caso delle attività finanziarie ed assicurative, e intorno al 17% nelle altre attività dei servizi. Sfiora il 14% nel Noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto.

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