Le unioni civili vanno in qualche modo monitorate? Possiamo equipararle ai coniugi o dobbiamo distinguerli?

Le unioni civili vanno in qualche modo monitorate? Possiamo equipararle ai coniugi o dobbiamo distinguerli?
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La norma che ha creato le unioni civili ​(Legge n. 76/2016) ​prevede che in tutte le occasioni (es. leggi, regolamenti e contratti collettivi) ove è presente la parola «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti (es. marito, moglie, ecc.), vengano trattati allo stesso modo anche i soggetti facenti parte di unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Restano escluse le norme sull’adozione e le disposizioni del codice civile non richiamate espressamente. ​

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Roberto Camera
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Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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2 Commenti

  1. Roberto
    maggio 24, 17:02 Reply

    Le coppie di fatto hanno diritti più limitati rispetto alle unioni civili. Detti diritti sono prescritti dalla Legge 76/2006, articolo 1, commi dal 37 al 67.

  2. silvia
    maggio 22, 14:25 Reply

    Buongiorno,
    le stesse considerazioni valgono anche per le coppie di fatto, cioè per altro familiare a carico, nel caso in cui questi sia il convivente?

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