Semplificazioni fiscali: via libera al 730 precompilato

730-precompilato-2015Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo al Decreto legislativo in materia di semplificazioni fiscali. La nuova approvazione da parte dell’esecutivo arriva dopo che nelle scorse settimane era stato acquisito il secondo parere favorevole delle competenti commissioni parlamentari (senza osservazioni alla Camera e con osservazioni in Senato).

Il principale nodo da sciogliere era rappresentato dalla definizione del perimetro dei professionisti ammessi a prestare assistenza fiscale per la trasmissione della nuova dichiarazione dei redditi precompilata. La commissione Finanze del Senato aveva infatti chiesto all’esecutivo di riscrivere la norma che aveva finito per escludere geometri e tributaristi dall’elenco degli intermediari ammessi. Il Governo ha così deciso di accogliere la richiesta.

Tra le principali novità del nuovo testo, rispetto versione originaria, si segnalano le modifiche al regime sanzionatorio previsto in caso di apposizione del visto di conformità infedele da parte degli intermediari abilitati incaricati dell’invio del 730 precompilato . In particolare, il decreto esclude la responsabilità dell’intermediario (relativa a imposte, interessi e sanzioni) nell’ipotesi in cui il visto infedele sia stato indotto dalla condotta dolosa del contribuente.

Ulteriori modifiche riguardano, poi, la disciplina relativa alle società in perdita sistematica. In particolare, il decreto va incontro alla richiesta arrivate dalle commissioni parlamentari di elevare a cinque periodi d’imposta(rispetto ai tre attuali) il periodo di osservazione previsto per l’applicazione della disciplina. Secondo le stime dell’esecutivo, l’estensione restringerà la platea delle società interessate di circa 12 mila unità, per un minor gettito di 23,2 milioni di euro su base annua.

Sempre in adesione alle prime indicazioni fornite dalle Commissioni, l’ultima versione del provvedimento dispone la cancellazione della responsabilità solidale negli appalti per le ritenute fiscali.

Lo schema di decreto introduce, altresì, la possibilità per l’Amministrazione finanziaria di accertare le societàanche successivamente alla cancellazione dal Registro delle imprese, per un periodo di cinque anni. Al contempo, si prevede una regime di responsabilità personale per i liquidatori per le imposte dovute e non versate dalla società.

Il riordino dell’8 per mille

Sempre nella riunione di ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato un regolamento che, integrando il DPR n. 76 del 1998, definisce le nuove procedure per l’utilizzo dell’8 per mille dell’IRPEF devoluta alla gestione statale.

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