fbpx

Riqualificazione del rapporto di lavoro e non applicazione della maxisanzione (Min. Lavoro)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la nota n.16920 del 9 ottobre 2014, ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’applicazione della c.d. maxisanzione nell’ipotesi di riqualificazione, in sede ispettiva, di prestazioni di lavoro autonomo occasionale con partita Iva e/o ritenuta d’acconto (art. 2222 c.c.).

Nel caso in cui sia presente una “valida documentazione fiscale“, quale può essere il versamento delle ritenute d’acconto tramite Mod. F24, ovvero la dichiarazione del Mod. 770, e dalla quale emerga la conoscenza da parte della pubblica amministrazione di un rapporto di lavoro, detto rapporto non può ritenersi “in nero” ed applicarsi, di conseguenza, la c.d. maxisanzione.

In definitiva, la presenza di documentazione fiscale obbligatoria prodotta in relazione al periodo oggetto di accertamento non porta all’applicazione della maxisanzione, anche se il rapporto di lavoro non è da considerarsi genuinamente istituito con tale tipologia contrattuale.

Sull' autore

in collaborazione con dottrinalavoro.it
in collaborazione con dottrinalavoro.it 365 posts

www.dottrinalavoro.it è un sito privato di informazione sulle novità in materia di lavoro diretto dal dott. Eufranio Massi e curato dal dott. Roberto Camera.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

Ispettori del lavoro: cosa cambia nelle verifiche sugli istituti di patronato [Consiglio di Stato]

Con sentenza n. 2798, depositata il 23 giugno 2016, il Consiglio di Stato, decidendo su un ricorso presentato dall’INCA CGIL e da ITAL  UIL relativamente al divieto di accesso alle banche previdenziali

Consulta: illegittimo il criterio di determinazione dell’indennità di licenziamento

La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 3, comma 1, del Decreto legislativo n. 23/2015 sul contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, nella parte – non modificata

Annullabilità verbale di conciliazione ex art. 411 cpc (Cassazione)

Con sentenza n. 8260 del 30 marzo 2017, la Corte di Cassazione ha affermato che un verbale redatto in sede sindacale ex art. 411 cpc (ma la stessa cosa si

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento