Parte il Progetto “ Resto al Sud “

Parte il Progetto “ Resto al Sud “

La misura di incentivazione all’imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno, “ Resto al Sud ”, è partita da ormai tre settimane e ha già “incassato” 5.143 domande di adesione. Lo “sportello” web per i giovani under 36 che vogliono fare impresa nel Sud del nostro Paese è quindi una realtà ben consolidata nonostante l’apertura da poco avvenuta.

I progetti finora ricevuti da Invitalia sono 875 e, con un forte anticipo rispetto ai tempi previsti, sono state anche approvate le prime iniziative. Per altre sono in corso le valutazioni in base all’ordine cronologico di arrivo.

Le oltre 800 proposte di nuove imprese già proposte prevedono investimenti per 56,3 milioni di euro, con istanze di agevolazioni per 26,5 milioni e la creazione di circa 3 mila nuove posizioni lavorative. Mediamente il finanziamento richiesto è di circa 66 mila euro per progetto. Le agevolazioni coprono fino al 100% delle spese: il 35% a fondo perduto, il 65% con un finanziamento bancario garantito dal Fondo di garanzia delle Pmi. I relativi interessi saranno a carico dello Stato.

Tra le otto regioni interessate dall’incentivo, al primo posto c’è la Campania con il 49,3% delle domande, seguita da Sicilia (15,8%), Calabria (13,2%), Sardegna (8%), Abruzzo (6,8%), Puglia (3,6%), Molise (1,7%), Basilicata (1,6%). Il settore turistico-culturale è il più rappresentato con quasi il 43% dei progetti, al secondo posto le attività manifatturiere (27%), quindi i servizi alla persona (13%). Il 37% dei proponenti rientra nella fascia d’età 30-35 anni, e il 38% di essi ha un elevato livello di istruzione (laurea, master, dottorato di ricerca). La quota di under 25 è piuttosto nutrita, con percentuali che toccano il 32% del totale.

“Con ‘Resto al Sud’ – attesta l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri – mettiamo in condizione i giovani di inventarsi un lavoro e non semplicemente di aspettarlo o di essere costretti a cercarlo lontano dalla propria terra d’origine. I numeri ci confermano che nel Mezzogiorno c’è una forte vocazione imprenditoriale da incoraggiare e sostenere, anche con l’obiettivo di consolidare i segnali di crescita provenienti dal tessuto economico meridionale. Per il secondo anno consecutivo, infatti, il Sud è cresciuto più del Nord. Siamo convinti – continua Arcuri – che gli under 36 stiano cogliendo l’opportunità di avviare un’impresa con un incentivo che per la prima volta può coprire il 100% degli investimenti e che consente di abbattere il muro, spesso invalicabile soprattutto nel Mezzogiorno, dell’accesso al credito”.

Per facilitare e organizzare meglio la presentazione e la ricezione delle richieste di accesso all’agevolazione, è stata messa a disposizione una rete di enti accreditati per ogni regione che supportano con un servizio di assistenza gratuita i giovani neoimprenditori. Sono circa quaranta gli enti già accreditati. Nell’elenco, consultabile e aggiornato quotidianamente sul sito di Invitalia, figurano, tra gli altri, il Comune di Napoli, Unioncamere Calabria, le Camere di commercio di Potenza e di Foggia e una nutrita rappresentanza di associazioni territoriali.

Dal punto di vista finanziario e bancario è stato attivato un meccanismo per facilitare le procedure di concessione dei finanziamenti ai neo imprenditori. Invitalia e Abi hanno, appunto, siglato una convenzione che stabilisce le modalità di erogazione del contributo da parte delle banche e alla quale gli istituti di credito hanno la possibilità di aderire. La lista degli istituti che hanno raccolto l’invito è già numerosa e comprende, tra gli altri, Mediocredito Centrale-Banca del Mezzogiorno, Unicredit e molte banche di credito cooperativo.

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