Una ditta con un appalto con noi non ha pagato 2 mesi di lavoro ad un lavoratore, il dipendente vuole rivalersi su di noi per il TFR e il restante dovuto. Può farlo e in che misura?

Una ditta con un appalto con noi non ha pagato 2 mesi di lavoro ad un lavoratore, il dipendente vuole rivalersi su di noi per il TFR e il restante dovuto. Può farlo e in che misura?

L’articolo 29 del decreto legislativo 276/2003 stabilisce che in caso di appalto di opere o di servizi, il committente è obbligato in solido con l’appaltatore (datore di lavoro), entro il limite di 2 anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto.

In particolare, faccio presente che rientrano nel TFR da corrispondere, quale soggetto solidale, esclusivamente le quote maturate dal dipendente dell’appaltatore per la specifica attività prestata in favore della ditta committente in esecuzione dell’appalto ed in concomitanza con il periodo di esecuzione dell’appalto medesimo.

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Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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