Congedo paternità Inps: tutte le novità del Bonus papà 2018

Congedo paternità Inps: tutte le novità del Bonus papà 2018
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Cresce sempre di più per i neo-papà il ricorso al congedo parentale, come anche il Bonus papà, secondo i dati emessi dall’Inps. Nel 2016 il congedo obbligatorio ha fatto registrare un aumento di 27 punti percentuali (circa +92 mila), sebbene l’Istituto previdenziale stima che, malgrado la notevole crescita, la misura non sia ancora entrata in valori di regime. Il congedo, difatti, è stato introdotto solo nel 2013, di conseguenza si può dedurre un miglioramento una volta entrato completamente a regime.

Da un punto di vista complessivo, il numero di lavoratori tra i dipendenti del settore privato che sono stati almeno un giorno nell’anno 2016 in congedo parentale è stato pari a 308.682, +3,24% in rapporto all’anno precedente. L’Inps, infatti, ricorda che sono stati innalzati i limiti temporali di fruibilità del congedo parentale da 8 a 12 anni e i limiti temporali di indennizzo a prescindere dalle condizioni di reddito da 3 a 6 anni: questi nuovi paletti hanno aiutato sicuramente l’aumento del ricorso alla prestazione nell’ultimo biennio passando da 283.734 beneficiari nell’anno 2014 a 308.682 nell’ultimo anno di osservazione, pari ad un 8,67% totale di incremento. Quanto ai neo-papà, la percentuale di uomini sul totale dei beneficiari è passata dall’11,0% del 2012 al 18,4% del 2016.

Bonus papà 2018

Il Bonus papà 2018 è un’agevolazione spettante al dipendente nel momento della nascita di un figlio, o di un componente nuovo entrato in famiglia con adozione e affido.

Questa misura è compresa dunque nel nuovo congedo paternità INPS così come modificato dalla Legge di Stabilità 2016 e dal successivo decreto attuativo, e prevede 2 giorni di permesso retribuiti al neo-papà. La misura in questione si divide in due tipologie distinte: congedo paternità obbligatorio e congedo paternità facoltativo, quest’ultimo utilizzabile solo in specifiche condizioni. Nell’anno 2018 l’agevolazione passerà da 2 a 4 giorni.

Di seguito indicheremo le modalità di accesso, i requisiti, l’utilizzo del modulo di domanda dell’Inps e gli importi del bonus paternità 2018.

Requisiti Bonus papà 2018: cos’è e a chi spetta?

Il bonus papà 2018, è un’agevolazione che spetta al neo papà in occasione della nascita del figlio o in caso di adozione o affido. Suddetta misura, consta quindi della possibilità per il papà, di assentarsi dal posto lavoro per 2 giorni ed essere comunque retribuito.

Vale a dire nei due giorni di congedo paternità obbligatorio o facoltativo, che prevede difatti l’assenza dal lavoro del papà, spetta un’indennità, ovvero, un corrispettivo economico.

  • Congedo paternità obbligatorio: competono 2 giorni di assenza dal lavoro pagati;
  • Congedo paternità facoltativo: competono 2 giorni da usufruire alternativamente alla madre in assenza obbligatoria. Quindi questi 2 giorni di assenza retribuiti, possono essere utilizzati dal papà, solo nel caso in cui la madre rinunci ai 2 giorni del proprio congedo.
  • I quattro giorni di congedo obbligatorio, che possono essere goduti anche in via non continuativa, per gli eventi parto, adozione o affidamento avvenuti dal 1° gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2018.

L’importo percepito durante il periodo di assenza lavorativa è strettamente correlato alla tipologia del congedo di paternità richiesto all’INPS, se obbligatorio o facoltativo. Durante il congedo, l’INPS riconosce al papà lavoratore, un bonus – indennità pari al 100% della normale retribuzione giornaliera percepita. L’indennità è pertanto calcolata tenendo conto dello stipendio percepito durante l’ultimo periodo di lavoro che ha preceduto il mese durante il quale ha avuto inizio il permesso.

Per quanto concerne la decorrenza e la durata l’Inps ricorda che: Il congedo obbligatorio è fruibile dal padre entro il quinto mese di vita del bambino (o dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozioni o affidamenti nazionali/internazionali) e quindi durante il congedo di maternità della madre lavoratrice o anche successivamente purché entro il limite temporale sopra richiamato. Tale congedo si configura come un diritto autonomo e pertanto è aggiuntivo a quello della madre e spetta comunque indipendentemente dal diritto della madre al proprio congedo di maternità”.

Domanda Inps per accedere al Bonus papà 2018

La domanda di accesso alla misura si può inoltrare in due modi: pagata dal datore di lavoro e pagata direttamente dall’Inps

Se l’indennità è pagata anticipatamente dal datore di lavoro: il bonus papà 2018 va richiesto in forma scritta direttamente al datore di lavoro, specificando nella domanda di voler usufruire dell’astensione dal lavoro. La presente modalità di accesso deve essere avanzata con un anticipo di almeno 15 giorni.

Se l’indennità è pagata dall’INPS: la domanda congedo paternità 2018 deve essere presentata per via telematica all’INPS in tre modi:

  • direttamente online sul sito dell’Inps se si possiede il PIN dispositivo INPS e accedendo all’area dei servizi online;
  • chiamando il numero verde Inps allo 164.164 da cellulare o il numero verde 803.164 da rete fissa;
  • Attraverso i servizi del Patronato.

Fonte: INPS

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