Devo trasferire un dipendente all’estero. Richiedo l’autorizzazione all’Ispettorato territorialmente competente o a quello regionale?

Devo trasferire un dipendente all’estero. Richiedo l’autorizzazione all’Ispettorato territorialmente competente o a quello regionale?
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Dal 24 settembre 2015 non è più richiesta l’autorizzazione preventiva ministeriale per l’impiego all’estero di personale da parte delle aziende (Decreto Legislativo n.151/2015).

A fronte di ciò, il contratto di lavoro dei lavoratori italiani da impiegare o da trasferire all’estero deve prevedere:

  • Un trattamento economico e normativo complessivamente non inferiore a quello previsto dal CCNL per la categoria di appartenenza del lavoratore.

                – Deve essere specificata, separatamente, l’entità delle prestazioni, in denaro o in natura, connesse con                       lo svolgimento all’estero del rapporto di lavoro.

  • La possibilità per il lavoratore di ottenere il trasferimento in Italia della quota di valuta trasferibile delle retribuzioni corrisposte all’estero
  • Un’assicurazione per ogni viaggio di andata nel luogo di destinazione e di rientro dal luogo stesso, per i casi di morte o di invalidità permanente
  • Il tipo di sistemazione logistica

         – le misure idonee in materia di sicurezza.

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 471 posts

Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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1 Commento

  1. Barbara
    gennaio 12, 09:52 Reply

    Salve dott. Camera, ho un quesito da porle.
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    Nel caso in cui la collega decida di non rientrare a lavoro per quella data (gravidanza facoltativa, ferie..) e il mio datore di lavoro decida di prolungarmi il contratto, posso rifiutare e per non questo rinunciare alla disoccupazione.
    Grazie mille per la risposta.

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