Somministrazione: nessun obbligo di indicare la motivazione

Così come per i contratti a termine diretti, anche per i rapporti in somministrazione, cambiano le regole relativamente alla possibilità di non prevedere la motivazione. Questa possibilità è stata disciplinata dal c.d. Jobs Act (Legge n. 78/2014), che ha liberalizzato l’obbligo motivazionale sia per il contratto di somministrazione che per le successive proroghe (vedasi anche la circolare n. 18/2014 del Ministero del Lavoro a). Detta liberalizzazione è piena e cioè riguarda tutti i contratti di somministrazione indipendentemente dalla loro durata.

Di diverso avviso il sito cliclavoro.gov.it (gestito dalla Direzione Generale dei sistemi Informativi, dell’innovazione tecnologica e della comunicazione del Ministero del Lavoro) che è rimasto a quanto previsto dalla Riforma Fornero e cioè il contratto acausale possibile soltanto in caso di prima missione tra utilizzatore e lavoratore di durata non superiore a 12 mesi.

*  A seguire circolare n. 18/2014 del Ministero del Lavoro

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