Agenzie per il Lavoro e Consulenti del Lavoro, cambia l’accesso alle informazioni sullo stato di disoccupazione

ConsulentiI Consulenti del Lavoro avranno diritto di accesso diretto alle informazioni sullo stato di disoccupazione di un soggetto. Si potrà consultare un Database nazionale integrato costruito sui dati relativi a soggetti in stato di disoccupazione, o in prossimità di tale stato, dell’Agenzia nazionale delle politiche attive del Lavoro (Anpal), metodo per eludere le problematicità legate alle procedure in vigore fino ad oggi ed evitare il rischio di revoca degli incentivi già assegnati, che possono verificarsi in presenza di informazioni errate in merito allo stato occupazionale di soggetti presi in carico.

La modifica sul “modus operandi” è contenuta nell’art. 1, comma 801 della legge di Bilancio, che decreta le modalità con cui l’Anpal dovrà comunicare ai soggetti iscritti all’albo informatico delle Agenzie per il Lavoro e ai soggetti accreditati ai servizi per il lavoro (tra cui risulta la Fondazione Consulenti per il Lavoro) le informazioni relative ai soggetti in stato di disoccupazione o a rischio di disoccupazione.

Allo stato attuale, per avere tali dati sullo storico lavorativo di una persona, era necessario che il soggetto stesso si recasse al centro per l’impiego e richiedesse i dati relativi al suo percorso occupazionale. Una volta in possesso di questi dati trasmetteva questi ultimi al proprio consulente del lavoro, a questo punto si poteva comunicare all’azienda cliente se il soggetto poteva usufruire di incentivi all’assunzione, subordinati allo stato di disoccupazione della persona. La difficoltà di questa modalità operativa risiedeva, oltre alla mancanza di una corretta informazione per il consulente, nell’assenza di ottimizzazione e armonizzazione dei dati e nella mancanza di comunicazione tra Centri per l’impiego differenti, soprattutto se collocati in regioni diverse.

La Fondazione dei Consulenti del Lavoro ha dichiarato, in una nota, che: “Grazie alla nuova norma si eviteranno le criticità rilevate in occasione della stagione di incentivi alle assunzioni nel coordinamento informativo fra i centri per l’impiego e le imprese, criticità che hanno provocato disguidi e revoche dei benefici. Adesso i consulenti del lavoro iscritti alla fondazione potranno accedere legittimamente alla banca dati informativa dell’Anpal per confermare lo status occupazionale dei lavoratori e la presenza di precedenti contratti a tempo indeterminato”. Con le regole precedenti la mancanza di comunicazioni tra i vari Centri per l’impiego si traduceva in una errata costruzione dello uno storico del lavoratore, che esponeva, chi si occupava dei servizi per il lavoro, al rischio di richiedere un’agevolazione non dovuta e, quindi, la successiva richiesta di restituzione da parte dell’Inps; tutto questo non per un errore del professionista ma per uno sbaglio della macchina amministrativa. Il nuovo dispositivo dovrebbe essere operativo in febbraio

“La scelta del legislatore assolutamente coerente e in linea con quanto deciso negli anni scorsi in materia di mercato del lavoro”, sottolinea Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro. “Scelte che confermano la centralità dei consulenti del lavoro rispetto alla gestione del rapporto di lavoro, anche per il ruolo di grande impulso dato alle politiche attive con la gestione di 8 mila lavoratori. In questo modo”, conclude la presidente Calderone, “i datori di lavoro avranno la possibilità di avere certezza dei presupposti dei rapporti di lavoro da instaurare e quindi la garanzia della legittimità della decontribuzione applicata in base alle nuove assunzioni agevolate, previste dalla Finanziaria del 2018”.

Commi di riferimento:

Il comma 801

“L’ANPAL, nello svolgimento delle sue funzioni istituzionali, comunica ai soggetti iscritti all’albo informatico delle agenzie per il lavoro, di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e ai soggetti iscritti all’albo nazionale dei soggetti accreditati ai servizi per il lavoro, di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, i dati relativi alle persone in stato di disoccupazione o a rischio di disoccupazione, ai sensi dell’articolo 19, commi 1 e 4, del medesimo decreto legislativo n. 150 del 2015, per favorirne la ricollocazione nel mercato del lavoro e al fine di garantire una maggiore efficacia dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.

Il comma 803

“La messa a disposizione dei dati di cui al comma 801 è effettuata per il tramite del sistema informativo unitario, di cui all’articolo 13 del citato decreto legislativo n. 150 del 2015, cui i soggetti iscritti all’albo informatico delle agenzie per il lavoro e all’albo nazionale dei soggetti accreditati a servizi per il lavoro sono interconnessi, ai sensi della normativa vigente”.

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