Andamento dell’occupazione: continua la crescita della somministrazione e del lavoro dipendente

Andamento dell’occupazione: continua la crescita della somministrazione e del lavoro dipendente
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“Nel terzo trimestre 2017 prosegue la tendenza all’aumento dell’occupazione” con un aumento su base annua che “è ancora interamente determinata dalla componente del lavoro dipendente in termini sia di occupati (+2,3%) sia di posizioni lavorative riferite specificamente ai settori dell’industria e dei servizi (+3,6%)”. Questo è quanto si evince dalla nota trimestrale congiunta sulla tendenza dell’occupazione diramata da Istat, Ministero del Lavoro, Inps, Inail e Anpal.

Nell’indagine si sottolinea quanto l’andamento occupazionale sia sulla stessa “falsa riga“ dell’aumento del Prodotto interno lordo. Difatti “le dinamiche del mercato del lavoro si sono sviluppate in un contesto di significativa e persistente crescita del prodotto interno lordo, che ha segnato nuovamente un aumento congiunturale dello 0,4% con un tasso di crescita tendenziale all’1,7%; l’input di lavoro misurato in termini di Ula (Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno) mostra una dinamica pressoché analoga a quella del Pil (+0,5% sotto il profilo congiunturale e +1,3% in termini tendenziali)”.

I numeri del periodo in esame (luglio-settembre) “il tasso di occupazione destagionalizzato è risultato pari al 58,1%, in crescita di due decimi di punto rispetto al trimestre precedente. Considerando l’ultimo decennio (2008-2017), il tasso aumenta di oltre due punti percentuali rispetto al valore minimo (terzo trimestre 2013, 55,4%), proseguendo nella tendenza al recupero dei livelli massimi pre-crisi (58,8% nel secondo trimestre del 2008)”.

Il trend del lavoro dipendente

Nella nota si segnala il buon momento del lavoro dipendente che “trova conferma nei dati del Ministero del lavoro e delle politiche sociali tratti dalle Comunicazioni obbligatorie (CO) rielaborate (+482 mila posizioni lavorative nel terzo trimestre 2017 rispetto al terzo del 2016) e nei dati dell’Inps-Osservatorio sul precariato riferiti alle sole imprese private (+550 mila posizioni lavorative al 30 settembre 2017 rispetto al 30 settembre 2016). L’aumento tendenziale delle posizioni lavorative dipendenti riguarda tutte le classi dimensionali d’impresa”.

In direzione opposta si pone il lavoro indipendente “il lavoro indipendente continua a diminuire a livello sia tendenziale (-99 mila occupati, -1,8%), riguardando in oltre la metà dei casi i collaboratori, sia congiunturale (-22 mila occupati, -0,4%) sebbene con ritmi meno intensi in confronto allo scorso trimestre”. Il forte stimolo alla crescita occupazionale del lavoro dipendente è dato soprattutto dall’incremento del settore servizi. Nel terzo trimestre 2017 le attivazioni sono state infatti 2,335 milioni mentre le cessazioni 2,26 milioni con un saldo positivo di 75 mila posizioni di lavoro dipendente. Infatti nella nota si legge: “è sintesi della crescita nei servizi (+77 mila posizioni) e, seppure ridotta, nell’industria in senso stretto (+12 mila), della stabilità nelle costruzioni, e della riduzione nell’agricoltura (-14 mila). Andamenti analoghi si riscontrano nelle posizioni lavorative dei dipendenti del settore privato extra-agricolo dove la variazione congiunturale di 0,9% (+116 mila posizioni) è dovuta a un aumento consistente nei servizi (+1,2%, +97 mila posizioni) e meno marcato nell’industria in senso stretto (+0,5%, +18 mila) a fronte di una variazione sostanzialmente nulla nelle costruzioni”.

La nota ricorda come “secondo i dati Istat sulle forze di lavoro, si continua a registrare un aumento tendenziale dell’occupazione (+303 mila) a fronte della diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-71 mila) e, soprattutto, degli inattivi (-300 mila)”. Ancora, nel terzo trimestre “torna a crescere l’occupazione anche per i giovani e il relativo tasso, in termini sia tendenziali sia congiunturali”. Il mercato del lavoro, in ogni caso, conferma la tendenza di “invecchiamento della popolazione, che contribuisce a spiegare la crescita del numero degli occupati ultracinquantenni, indotta anche dall’allungamento dell’età pensionabile”.

Il dato sulla somministrazione

Per quanto concerne il dato sui lavoratori a chiamata o intermittenti “nel terzo trimestre 2017 mostra una nuova forte crescita (+77,9%) iniziata dal secondo trimestre (+75,6%), soprattutto a seguito dell’abrogazione del lavoro accessorio (voucher)”. In egual misura procede l’importante aumento del numero dei lavoratori in somministrazione (+23,8% nel terzo trimestre 2017), in crescita tendenziale dal secondo trimestre 2013, con una forte accelerazione a partire dal primo trimestre 2017 (+22,5%) e confermata nel secondo del 2017 (+24,4%).

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1 Commento

  1. Patrizia valeri
    dicembre 23, 16:29 Reply

    Dovete dare sempre più informazioni ai consulenti del lavoro in modo tale di garantire una crescita professionale anche delle imprese. Molte volte riscontro delle difficoltà da parte degli stessi consulenti che da un lato non sanno proporre nuove agevolazioni alle imprese in quanto disinformati e al contempo creano anche un danno economico lasciando ai margini quelle Societa che diversamente hanno voglia di emergere. Insisto nel dire che le vostre informazioni sono utilissime e su larga scala devono essere comunicate per arrestare il fenomeno dell’ignoranza. Occorre dare informazione sulle novità legislative e’ importantissimo! Buon lavoro

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