Confindustria: Italia non è più fanalino di coda, in crescita anche il lavoro

Confindustria: Italia non è più fanalino di coda, in crescita anche il lavoro
image_pdfimage_print

Il rapporto del Centro Studi di Confindustria conferma il trend di crescita economica del nostro Paese e sottolinea come l’Italia non sia più il fanalino di coda europeo, posizione in cui era impantanata da qualche tempo.

Se il Pil 2017 conferma la crescita dell’1,5%, quello del 2018 chiuderà invece l’anno con un +0,2% rispetto al +1,3% previsto lo scorso settembre toccando dunque un +1,5%. Lieve flessione invece per il 2019 anno in cui l’aumento del Pil dovrebbe attestarsi intorno all’1,2%.

La stima dei dati del CSC mostra un panorama in cui l’espansione globale appare “robusta” e “solida” nonostante un’andatura non eccessivamente veloce che però “non lascia intravedere rischi di deragliamento”, nemmeno se si ipotizzasse uno stato di guerra in Corea del Nord o in Medio Oriente che, come evidenzia il capo economista Luca Paolazzi, “nessuno sembra volere”.

Un treno in corsa, quindi, “a cui l’Italia appare decisamente agganciata”. Gli effetti salutari si vedono, e si vedranno ancor di più in futuro, sul tema dell’occupazione. Dunque non più fanalino di coda della ripresa ma un’economia in ripresa: ai 900mila posti di lavoro creati tra il 2014 e il 2017 si sommeranno i 370mila occupati in più rispetto ai livelli pre-crisi del 2008 che, secondo Confindustria, potrebbero essere raggiunti entro il 2019.

Il trend occupazionale sarà anche nel futuro prossimo con il segno più: gli occupati, infatti, saranno l’1% di più e nel 2019 cresceranno di un ulteriore 0,9%. “Questo non significa che il peggio sia alle spalle” si legge nel documento del CSC: sono 7,7 milioni di Italiani a non avere un lavoro, in tutto o in parte.

Agricoltura motore della crescita

Uno degli elementi positivi della crescita economica è dato dal settore agricolo. Il comparto dell’agricoltura registra e potenzialmente farà registrare un picco di crescita grazie alle performance positive e all’incremento dell’export dei prodotti agroalimentari. Inoltre l’entrata a regime degli incentivi per gli investimenti alle imprese darà una nuova spinta ai dati sulla crescita, a condizionare in  modo positivo le previsioni ci sono anche il boom dei prodotti biodinamici e certificati.

Una previsione confermata anche da Coldiretti. “Le previsioni per il 2018 sono una conferma della dinamicità del settore – spiega Roberto Moncaldo, presidente di Coldiretti – che negli ultimi anni è stato capace di attrarre moltissimi giovani sia per fare una esperienza di lavoro come dipendenti che per esprimere creatività imprenditoriale. Un settore che cresce anche grazie alla presenza dei giovani”.

Sull' autore

Potrebbe interessarti anche

CHANCE A CINECITTÀ WORLD

Offerte di lavoro a partire dagli inizi del 2016 per il parco divertimenti di Roma. Cinecittà World, infatti, ricerca personale da assumere in ogni settore organizzativo interno, anche con la

ANPAL, DEL CONTE PRESIDENTE

Via libera del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro del Lavoro Giuliano Poletti ,alla nomina di Maurizio Del Conte a presidente dell’Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del

Lavoro: Uiltec “meno tasse sul lavoro e maggiore equità”

Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, ha dichiarato nei giorni scorsi: “Lo ripetiamo con estrema chiarezza: meno tasse sul lavoro, più equità con una riforma fiscale profonda, al fine di

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento