Agenzie per il Lavoro: Digital Technology per il lavoro del futuro

Digital Technology

Il mercato del lavoro oggi ha subito cambiamenti e mutazioni profonde e sostanziali sotto tutti i punti di vista, si sta dirigendo verso dinamiche di transizioni continue e velocissime. Dai tipi di contratti agli spazi di lavoro, dal modo di concepire una carriera professionale alla portata del senso stesso della formazione al lavoro. Tutto questo è un discorso sul lavoro e professioni in continuo divenire che ha molteplici facce a seconda di come lo si osserva. L’impatto delle nuove tecnologie e dell’innovazione, una sorta di Digital Technology disruption,  ha fornito nuove prospettive e nuovi modi di definire il concetto di lavoro e anche dei servizi (pubblici e privati) che sono chiamati a fornirlo e ad assicurarlo.

In quest’ottica e con questi presupposti si è svolto il convegno presso l’Università degli studi di Bergamo chiamato “Le Agenzie per il Lavoro, da fornitori di lavoro temporaneo a facilitatori del lavoro 4.0organizzato da Assolavoro insieme ad Adapt, per una riflessione sul ruolo delle Agenzie e ragionare sull’evoluzione dei servizi offerti anche nell’ambito delle politiche attive alla luce del pervasivo processo di digitalizzazione. Tra i relatori intervenuti: Maurizio del Conte, Presidente Anpal, Aldo Bottini, Presidente AGI, Agostino Di Maio, Direttore generale Assolavoro, Mauro Boati, Responsabile Area Politiche attive del lavoro di Assolavoro, Francesco Verbaro, Presidente Formatemp, e tanti altri. Durante la Tavola Rotonda, le Agenzie del Lavoro, hanno partecipato a tavoli tematici su piattaforme tecnologiche, people analytics e mercati transizionali del lavoro, in occasione dei quali è stato distribuito un Position Paper sulla digitalizzazione che mette in luce 8 temi chiave per lo sviluppo dei servizi per il lavoro.

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Il dibattito sui “lavori che verranno “è parte pregnante dell’evoluzione del mondo dei servizi per il lavoro e per le politiche attive. Peculiarità come: velocità, profondità, estensione sono individuate da tutti quelli che si occupano e descrivono i mutamenti che le Digital Technology, la globalizzazione, i big data lo sviluppo dell’intelligenza artificiale hanno nel nostro modo di produrre, lavorare, apprendere, vivere. Si guarda al futuro e si cerca di stare al passo con i tempi, cercando al contempo di adattare il lavoro da fare per integrare il modo di creare lavoro con gli effetti sostitutivi derivanti dalla diffusione delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Una particolare attenzione, dunque, per le competenze richieste dai lavori del futuro, all’opportunità di qualificare, riqualificare e assimilare le risorse che saranno espulse perché sostituite da nuovi modelli di business e processi di organizzazione della produzione globalizzati e da piattaforme – IA – algoritmi.

I punti per ottimizzare il modus operandi delle Agenzie per il Lavoro sono sostanzialmente 8:

Personalizzare 

Personalizzare è una caratteristica importante per i servizi per il lavoro, vuol dire porsi in modi diversi rispetto ai diversi modi di concepire la domanda di lavoro. È la possibilità di spostare parte dei servizi e dell’accesso alle politiche su piattaforme e applicazioni mobili. Proposte e iniziative come Garanzia Giovani, sono e devono allargarsi per diventare piattaforme che permettano di offrire servizi e politiche utili alla scoperta e allo sviluppo di competenze e talenti. Gli operatori dei servizi devono essere formati e qualificati per rispondere a queste prospettive.

Efficienza domanda-offerta di lavoro

In un mercato in cui si sta rapidamente evolvendo le opportunità di interfacciarsi (tecnologiche e di domanda) con i soggetti nuovi che ne colgano la portata, utilizzando in maniera innovativa e disruptive il loro potenziale per creare modelli diversi di servizi. In poche parole più efficienza nei sistemi di incontro domanda e offerta per garantire l’accesso a tutta la domanda di lavoro disponibile. L’obiettivo deve essere impiegare il lavoro come prima politica attiva con la quale integrare una offerta di servizi e politiche in grado di guidare il percorso nel lavoro della persona come un vero progetto di sviluppo e consolidamento del proprio “brand” per ottimizzare al meglio talento e Skills.

Learnability

È in atto una vera e propria Skills Revolution, che porta allo sviluppo necessario di competenze adeguate per adattarsi al mondo del lavoro in continuo cambiamento. Acquisire e lavorare sulle proprie skills come chiave per il proprio successo nel mercato del lavoro. Una nuova forma mentis (digital mindset) capace di valorizzare le opportunità di una società e di un’economia digitalizzate. Ma anche la capacità di disimparare tutte quelle conoscenze obsolete che non hanno più una collocazione lavorativa e sostituirle con quelle più moderne.

Alfabetizzazione digitale

Alfabetizzazione e sviluppo delle competenze digitali: Ossia formare i giovani lavoratori o riqualificare quelli già inseriti su competenze digitali richieste dalle aziende e dalle imprese (e responsabilizzare le stesse) in modo da creare un impatto positivo sul mercato del lavoro.  Attivare un luogo di confronto permanente sulla domanda di competenze digitali nel mercato del lavoro.

Capitale relazionale e reputazione digitale

Il capitale relazionale e la logica della reputazione sono una componente essenziale delle dinamiche attive e di successo nel mercato del lavoro. Caratteristica molto importante è la cura della propria immagine digitale, del proprio sistema di reputazione e delle proprie skills per meglio proporsi sul mercato.

Intelligenza artificiale

Intelligenza artificiale e capacità di utilizzare basi e grandi quantità di dati possono trasformare l’approccio allo sviluppo della propria “storia” nel lavoro, e della domanda delle imprese, dalla gestione di eventi e delle loro conseguenze, alla gestione di alternative su molteplici scenari. In mezzo ci sta l’intelligenza degli algoritmi e la capacità di interagire con essi. Promuoviamo progetti per costruire e implementare intelligenza (algoritmi e modelli interpretativi) applicata ai fenomeni sociali, del lavoro, della formazione, facilitando l’accesso ai dati e incentivando l’utilizzo da fonti diverse anche non convenzionali.

Portare l’opportunità alle persone

Portare le varie opportunità di lavoro alla persona senza attendere che sia lei a muoversi per prima. Promuovere una sperimentazione nazionale di servizi mediati da una piattaforma, fruibili in parte a distanza, rivolti, ad esempio, ad un target specifico, nuovo e non ancora intercettato dai servizi. Portiamo questa logica nello sviluppo della piattaforma Garanzia Giovani con una iniziativa che muova verso i giovani e non aspetti che i NEET si motivino da soli.

Modelli e luoghi di lavoro

Verso nuovi modelli e luoghi per i servizi al lavoro. Il modo di creare occasioni sperimentali per portare servizi fisici e virtuali in luoghi nei quali si creino collegamenti con altri sistemi (spazi di co-working, incubatori, acceleratori, luoghi dell’impresa sociale) e sia possibile intercettare domanda e offerta che non transitano “naturalmente” negli spazi tradizionali, in modo da utilizzare gli spazi vissuti dagli utenti uscendo dai propri spazi.

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