Regione Campania, Palmeri: al via i “progetti di attivazione” del Reddito d’inclusione (REI)

Sonia_Palmeri

Entra in vigore oggi, 1° dicembre, il Reddito d’inclusione, il cosiddetto REI. Si tratta di un nuovo provvedimento per combattere le condizioni di povertà in Italia. A seconda della situazione economica familiare si potrà ricevere un assegno massimo di 485 euro mensili. I Comuni programmeranno dei “progetti di attivazione” lavorativa e sociale, quindi il provvedimento non si limiterà ad essere un mero sussidio.

Il REI è una misura strutturale, cioè una voce di bilancio permanente, e chi ne soddisfa i requisiti avrà una spettanza tutelata dalla legge. In Italia si era già parlato di questo tipo di interventi da molti anni, il reddito minimo garantito fu raccomandato dall’allora Commissione Onofri nel 1997 ma è entrato seriamente nell’agenda politica solo dopo vent’anni. Buona parte del merito va riconosciuta, però, all’Alleanza contro la povertà, un gruppo di 35 organizzazioni della società civile che si è costituito nel 2013. L’Alleanza non si è limitata a cercare l’aiuto ed il consenso dell’opinione pubblica, ma ha avanzato utili proposte alla politica nostrana.

Reddito d’inclusione in Campania

Il REI di certo non risolverà del tutto il problema (ormai grave) della povertà ma è un primo passo nella giusta direzione. A conti fatti i beneficiari della misura sono la metà più povera della parte povera della società.

Il dubbio è se i Comuni e le Regioni saranno capaci di creare e realizzare progetti di attivazione veramente efficaci. È convinta che sarà un successo Sonia Palmeri, Assessore della Regione Campania al Lavoro, “il 1° dicembre inizia l’operatività del REI, reddito di inclusione, che riguarda migliaia di cittadini campani, ed è la prima misura unica di contrasto alla povertà. Non è solo un beneficio economico, erogato attraverso una carta di pagamento elettronica (carta Rei), ma è anche un progetto personalizzato di inserimento o reinserimento lavorativo e di inclusione sociale, al fine dell’uscita dalla povertà. La forte sinergia con l’Inps ci permetterà di supportare i comuni e gli ambiti sociali di zona nell’avvio della misura nazionale”. La Regione Campania, sulla scia dei buonissimi risultati ottenuti nella lotta alla disoccupazione e sul fronte dell’attivazione delle Politiche attive del Lavoro, si pone l’obiettivo di fugare ogni dubbio su questa nuova misura di lotta alla povertà. Infatti prima della fase attuativa vera e propria darà vita ad una serie di incontri formativi in sinergia con il personale INPS.

Mercoledì 6 dicembre sarà la giornata dedicata al confronto tecnico sul provvedimento, prima presso la sede regionale, con INPS coordinamento metropolitano, sindaci, centri per l’impiego e coordinatori degli ambiti sociali del territorio e in seguito direttamente presso la sede INPS regionale per la videoconferenza destinata ai referenti dei comuni delle altre 4 province, raccolti nelle altre sedi territoriali dell’Istituto di previdenza in videoconferenza, dalle 14.30. In buona sostanza la comunicazione sarà fondamentale per la buona riuscita dei progetti legati al REI in ogni fase del processo, ma ancor di più prima dell’avvio.

L’INPS assicura, attraverso il Direttore regionale Giuseppe Greco, il massimo supporto sia tecnico che amministrativo ai Comuni ed agli altri attori interessati. Durante la videoconferenza del 6 dicembre verranno fornite informazioni di natura generale e sarà illustrata nei dettagli la procedura informatica. In un secondo tempo i referenti INPS territoriali definiranno con i Comuni interessati ulteriori momenti formativi o di affiancamento.

Pur essendo la competenza della ricezione delle domande per accedere al REI ai Comuni presso cui dovranno recarsi gli utenti ai quali è rivolta la misura, il Direttore regionale assicura che coloro che dovessero recarsi presso una delle strutture Inps del territorio campano potranno trovare sempre le necessarie informazioni per l’accesso al beneficio. Il direttore del Coordinamento metropolitano dell’Inps, Roberto Bafundi, evidenzia l’importanza della misura, in particolare in un’area storicamente difficile come l’area metropolitana di Napoli, ed assicura il massimo supporto e sinergia con tutti gli attori coinvolti per la costruzione di una solida rete di protezione sociale.

PrintFriendlyPrintEmailFacebookLinkedInTwitterWhatsAppCondividi

Potrebbero interessarti anche:

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top

Resta aggiornato !
Iscriviti alla NEWSLETTER #jol

Il servizio è gratuito e prevede l’invio di:

Si prega di attendere ...

Terms (+)  |  Privacy (+) | Contatti (+)