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Voucher: limiti più stringenti con la nuova normativa

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Si avvicina il periodo natalizio e le imprese che sono intenzionate a ricorrere ad un aiuto nelle proprie attività lavorative come supporto per le festività potranno utilizzare i nuovi voucher per le prestazioni occasionali di lavoro. I paletti dati dal DL. 50/2017 (articolo 54bis) ha dei limiti più vincolanti rispetto alla disciplina del Dlgs 81/2015. Il nuovo contratto di prestazione occasionale è pensato per professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni e altri enti, pubbliche amministrazioni e imprese agricole, che nell’esercizio dell’attività d’impresa richiedono di prestazioni di lavoro discontinue e di ridotta entità, a patto che non abbiano più di 5 dipendenti a tempo indeterminato e che non si superi il tetto dei 5 mila euro di spesa.

Il Limiti del Contratto di prestazione occasionale

Il tetto annuale è fissato a 5 mila euro:

  • Ogni utilizzatore non può oltrepassare il tetto dei 5 mila euro di compensi in rapporto alla totalità dei prestatori;
  • Ciascun prestatore non può eccedere la quota dei 5 mila euro di compensi in riferimento alla totalità degli utilizzatori;
  • Il prestatore deve necessariamente rimanere sotto il tetto di 2.500 euro per le prestazioni complessive effettuate presso lo stesso utilizzatore, e in ogni caso non può sforare le 280 ore annue;
  • Nel caso di prestazioni eseguite da studenti, pensionati, disoccupati o cassintegrati, i compensi sono computati al 75%.

Il compenso minimo è di 36 euro per ogni giornata lavorativa, la misura minima del corrispettivo è di 9 euro per un’ora di prestazione lavorativa di cui:33%all’Inps ,3,5%all’Inail,1%degliimporti versati (compenso, INPS,  INAIL) per coprire gli oneri. Il Compenso non può essere al di sotto dei 36 euro anche nel caso di giornata lavorativa alle 4 ore continuative di lavoro. Per le aziende agricole, poi, è prevista una regolamentazione ad Hoc.

L’utilizzatore deve creare il proprio portafoglio per il pagamento delle prestazioni dopo essersi registrato sul sito INPS direttamente o tramite intermediari. Con l’accesso alla piattaforma è possibile fornire le informazioni identificative necessarie per gestire il rapporto di lavoro egli adempimenti contributivi. Il prestatore deve indicare l’Iban del conto corrente perché l’Istituto possa erogare il compenso pattuito.

  • L’utilizzatore deve registrare la propria provvista economica. Per alimentare il “portafoglio virtuale” deve versare le somme tramite F24 (sono necessari almeno sette giorni bancabili perché le somme siano disponibili) o tramite PagoPa (i tempi sono più ristretti e in alcuni casi le somme possono confluire in tempo reale).
  • È necessario che le somme siano contabilizzate e rese disponibili nella procedura. A contabilizzazione avvenuta, l’utilizzatore inserisce le prestazioni a cui vuole accedere.

Sanzioni per mancata comunicazione

Per la mancata comunicazione preventiva o per l’inadempienza delle regole di ricorso al lavoro occasionale le sanzioni vanno da 500 a 2.500 euro. La sanzione non è diffidabile ed è applicata per ogni giornata lavorativa per cui risulta la violazione. Senza la comunicazione preventiva di attivazione, la maxi-sanzione sul lavoro nero può essere evitata solo al presentarsi delle seguenti ipotesi, oltre alla mancanza del requisito della subordinazione:

  • non è stato superato limite di 280 ore, né i limiti economici;
  • la prestazione può essere considerata occasionale se ci sono precedenti prestazioni lavorative gestite correttamente.

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