Il lavoro e le “quote rosa”

Il lavoro e le “quote rosa”

Nelle ultime 4 decadi il lavoro in Italia è cambiato sotto tutte le forme, ed il rapporto delle donne italiane con il lavoro è una di queste. Se negli anni settanta a portare lo stipendio a casa era solo una donna su tre (33,5%), oggi a lavorare è quasi una donna su due (48,1%). Le serie storiche dell’Istat, elaborate dall’Adnkronos, mostrano che tra il 1977 e il 2016 le lavoratrici sono aumentate del 54,9%, passando da 6,1 milioni a 9,5 milioni. Allo stesso tempo il numero delle donne inattive è crollato del 21,7%, passando da 11,2 milioni a 8,7 milioni.

Rispetto al totale degli occupati, che nel 1977 era di 19,5 milioni, la quota rosa arrivava al 31,5% mentre oggi, con un numero complessivo di occupati che è arrivato a quota 22,8 milioni, le donne hanno conquistato una fetta importante del mercato del lavoro, arrivando al 41,8%. Rispetto al totale del numero di persone occupate si registra un incremento di oltre 10 punti percentuali (+10,3).

Osservati da un altro punto di vista, i dati mostrano che gli uomini occupati, nello stesso periodo, sono rimasti sugli stessi livelli: erano 13,4 milioni negli anni settanta e sono passati a 13,2 milioni lo scorso anno. Rispetto al totale del numero di persone occupate hanno quindi perso terreno, passando dal 68,5% al 58,2%. Gli inattivi, nello stesso periodo, sono aumentati del 27,7%: erano 3,8 milioni e sono saliti a 4,9 milioni.

Fonte: Adnkronos

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