Economia: Istat conferma crescita anche su base annua

Economia: Istat conferma crescita anche su base annua

ISTATDopo la nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (DEF) da parte del governo, anche l’Istat modifica al rialzo le previsioni di crescita italiane. Secondo le stime dell’Istituto di Statistica il prodotto interno lordo del nostro paese è destinato a crescere del 1,5% nel 2017 e del 1,4% nell’anno venturo. Un dato nitidamente migliore se confrontato a quanto previsto nell’ultima pubblicazione sulla crescita annuale a maggio, quando il PIL era visto in aumento soltanto dell’1% nell’anno in corso. Se confermato sarebbe quindi il risultato migliore dal 2010.

I precedenti numeri dell’ultimo trimestre hanno fatto dimostrato che la crescita è praticamente acquisita, infatti se qualora l’ultimo quarto dell’anno fosse a crescita zero rimarrebbe comunque un segno positivo davanti all’1,5% che risulta oggi, e che quindi, come detto dal premier Gentiloni, alla fine il prodotto interno lordo dell’Italia potrebbe salire nel 2017 anche oltre le stime indicate oggi. “Siamo finalmente in un contesto in cui l’economia è tornata a crescere. E non è una crescita senza lavoro” queste le parole del primo ministro a margine dell’inaugurazione dell’anno di studi della Guardia di Finanza: “È molto importante che l’Istat certifichi che alla crescita corrisponde un calo della disoccupazione”.

Risultati un po’ meno rosei si rilevano quando si tratta di disoccupazione, i dati Istat infatti indicano “il tasso di disoccupazione è atteso in moderata diminuzione”, che passa dall’11,7% all’11,2%, anche se resterà “ancora distante da quello della media dell’area euro”. “Il miglioramento del mercato del lavoro è stimato estendersi anche al 2018”, si evidenzia. Continuerà, infatti, “la riduzione della disoccupazione (10,9%)”, stima l’Istituto. Anche se le previsioni a due anni fanno comunque ben sperare, infatti secondo l’Istituto: “Il proseguimento della dinamica positiva del mercato del lavoro determinerebbe un aumento dell’occupazione sia nell’anno corrente (+1,2% in termini di unità di lavoro) sia nel 2018 (+1,1%) contribuendo ad una progressiva diminuzione del tasso di disoccupazione (rispettivamente 11,2% e 10,9% nei due anni).

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