Lavoro in somministrazione: trend positivo (+21%) nei dati Osservatorio Nazionale

Lavoro in somministrazione: trend positivo (+21%) nei dati Osservatorio Nazionale
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L’ Osservatorio Nazionale (EbitempFormatemp) ha emanato la Nota congiunturale mensile di novembre su occupazione e ore lavorate nel lavoro in somministrazione. Secondo il report il lavoro in somministrazione segue il trend positivo di tutto il tessuto economico italiano messo in luce dai dati che l’Istituto di Statistica (ISTAT) ha rilasciato in questi giorni.

Il mese di settembre di quest’anno ha visto il monte retributivo dei lavoratori in somministrazione (interinali) aumentare del 21% rispetto allo stesso mese del 2016. La variazione congiunturale è pari al +1,6%. Il dato positivo è dato anche dal numero medio mensile degli occupati che su base annua aumenta di circa il 7,1%.

Nel caso del numero di ore lavorate a settembre 2017 aumenta del 18,4% su base annua. Le ore lavorate per lavoratore rivelano un incremento pari al 10,5% rispetto a settembre 2016.  Il rapporto fra occupazione in somministrazione e occupazione totale è pari all’ 1,94% a settembre 2017, contro l’1,69% di settembre 2016. In relazione al dato complessivo dell’occupazione a termine la somministrazione pesa per il 16% a settembre 2017 contro il 15,8% di settembre 2016. In rapporto all’occupazione dipendente la somministrazione pesa per il 2,5% contro il 2,2% di settembre 2016 (tutti i rapporti descritti sono stati calcolati sui dati destagionalizzati). Il monte retributivo è cresciuto, poi, rispetto all’anno precedente, del 19,2%.

Più in generale il mercato del lavoro, secondo i dati dell’Istat, ci restituiscono buoni numeri. A settembre 2017 la stima degli occupati è fondamentalmente stabile rispetto al mese precedente, dopo il trend in salita osservato negli ultimi mesi. Successivamente, dopo il calo di agosto (-1,5%) la stima delle persone in cerca di occupazione a settembre si riduce ancora dello 0,2% (-5 mila). Il tasso di disoccupazione si attesta all’11,1%, senza sostanziali variazioni rispetto ad agosto, mentre quello giovanile sale al 35,7% (+0,6 punti).

Le stime in relazione a quest’anno confermano l’aumento degli occupati (+1,4%, +326 mila). La crescita interessa uomini e donne e riguarda i lavoratori dipendenti (+387 mila, di cui +361 mila a termine e +26 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-60 mila). In numeri assoluti a crescere sono prevalentemente gli occupati ultracinquantenni (+415 mila), ma crescono anche i 15-34enni (+22 mila), mentre calano i 35-49enni (-110 mila, sui quali influisce in modo determinante il calo demografico di questa classe).

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