In caso di inserimento nel nostro CCAL di permessi retribuiti (non previsti nel CCNL), in che misura si può accedere alle agevolazioni del DM 12/9/2017 per la conciliazione vita-lavoro?

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Prima di richiedere le agevolazioni previste dal DM 12 settembre 2017, l’azienda deve verificare i seguenti requisiti fondamentali previsti dalla norma:

1 –  Si deve trattare di Contratti aziendali sottoscritti e depositati a decorrere dal 1° gennaio 2017.

2 –  L’accordo deve essere migliorativo rispetto al passato.

3 –  Al fine dell’ammissione al beneficio, le misure conciliative devono essere di almeno di 2 tipi, tra quelli  indicate nel Decreto:

Area di intervento genitorialità:

  • Estensione temporale del congedo di paternità, con previsione della relativa indennità;
  • Estensione del congedo parentale, in termini temporali e/o di integrazione della relativa indennità;
  • Previsione di nidi d’infanzia / Asili nido / Spazi ludico-ricreativi aziendali o interaziendali;
  • Percorsi formativi (e-learning / coaching) per favorire il rientro dal congedo di maternità;
  • Buoni per l’acquisto di servizi di baby sitting.

Area di intervento flessibilità organizzativa:

  • Lavoro agile;
  • Flessibilità oraria in entrata e uscita;
  • Part-time;
  • Banca ore;
  • Cessione solidale dei permessi con integrazione da parte dell’impresa dei permessi ceduti.

Welfare aziendale:

  • Convenzioni per l’erogazione di servizi time saving;
  • Convenzioni con strutture per servizi di cura;
  • Buoni per l’acquisto di servizi di cura.

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 471 posts

Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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