Legge di Bilancio al Senato, incentivi per l’occupazione e bonus per il Sud

Legge di Bilancio al Senato, incentivi per l’occupazione e bonus per il Sud
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La Legge di Bilancio fa il suo ingresso al Senato e si conferma quello che è stato deciso nella prima parte dell’iter parlamentare alla Camera. Il focus è tutto sulla strategia per il rilancio dell’occupazione stabile giovanile che è il tallone d’Achille per quanto riguarda il mercato del lavoro.

Da gennaio 2018 i datori di lavoro avranno a disposizione un nuovo strumento: una decontribuzione per rilanciare l’occupazione stabile giovanile. Uno sgravio del 50% per i primi tre anni di contratto a tutele crescenti, con un tetto di 3000 euro annui. Per il 2018 la misura riguarderà l’assunzione degli under 35, solo per coloro che non hanno mai avuto rapporti di lavoro stabili. L’anno seguente (2019) la decontribuzione sarà relativa ai giovani fino a 29 anni che sarà però del 100%. La misura intera per i tre anni si avrà solo con l’assunzione con un contratto a tutele crescenti di ragazzi che hanno svolto l’alternanza studio-lavoro (almeno il 30% del totale delle ore); o di periodi di apprendistato (primo o terzo livello).

Per il Mezzogiorno le cose sono leggermente diverse. Nelle otto Regioni del Sud la decontribuzione non avrà il limite dei 35 anni e sarà del 100% per tutta la durata della misura (tre anni), utilizzando come copertura i Fondi Europei del periodo 2014-2020. Le ragioni di questa differenziazione tra il Settentrione ed il Meridione è da ricercarsi nei dati forniti dall’Istat. Secondo l’Istituto nazionale di statistica il Sud è lontano dai numeri sull’occupazione rilevati negli anni pre-crisi (2008). Nel resto del Paese, infatti, il recupero è stato raggiunto.

Le maggiori differenze sono proprio in rapporto all’età. Nel 2008 la fascia d’età che andava dai 25 ai 35 anni era particolarmente inserita nel mercato del lavoro, con il 70% degli occupati. Guardando i dati di quest’anno salta all’occhio che, anche dopo il recupero degli ultimi tre anni, c’è una differenza di meno 8 punti percentuali. Questo spiega la specificità della manovra sia a livello territoriale che di fasce d’età.

Altra novità della Legge di Bilancio è il “Fondo imprese Sud”, per sostenere il “venture capital” indirizzato alla crescita dimensionale delle piccole e medie imprese del meridione. II Fondo, che avrà risorse pubbliche per 150 milioni, sarà gestito da lnvitalia e potrà ricorrere, a sua volta, alla Banca del Mezzogiorno. Il Fondo opererà investendo nel capitale delle imprese target insieme a investitori privati indipendenti che dovranno portare in dote un’ulteriore investimento di 150 milioni. Quote aggiuntive del Fondo potranno essere sottoscritte anche da investitori istituzionali, pubblici e privati, individuati tramite gara, dalla stessa Banca del Mezzogiorno, dalla Cassa depositi e prestiti, dalla Bei (Banca europea per gli investimenti) e dal Fei (Fondo europeo investimenti).

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