Occupazione: i numeri crescono (+19,2) grazie alla somministrazione e apprendistato

occupazioneI numeri sull’ occupazione nei primi otto mesi dell’anno hanno restituito dati che fanno ben sperare per il tessuto economico del nostro Paese. Gli assunti sono circa 4 milioni e mezzo, un +19,2% in relazione ai dati dello scorso anno. L’Inps rileva i dati su tutti i tipi di attivazioni, anche se l’apporto maggiore è dato dai contratti a tempo determinato (+26,3%) e dall’apprendistato (+25,9%), diminuiscono invece le assunzioni a tempo indeterminato che fanno registrare un ( – 3,5%). La somministrazione viaggia sul +19,2% (ottimo dato) e a farla da padrone sono i contratti a chiamata che addirittura segnano un +125,5%. È innegabile quindi che la ripresa esiste ma serve un passo in più per rafforzarsi.

Contratti a termine

È il tipo di contratto con più appeal, ed è quello che le aziende in Italia usano con maggior frequenza. Quest’ultima rilevazione Inps ci restituisce un numero di assunzioni di questo tipo che va oltre i 3 milioni di occupati, a cui si aggiungono 550 mila contratti stagionali. Le ragioni della scelta di questo modello sono piuttosto chiare: dal 2014 le norme lo hanno liberalizzato del tutto (niente causale, durata massima fino a 36 mesi, la possibilità di 5 proroghe e nessun limite per le startup innovative). Senza contare che ci sono gli incentivi per la trasformazione in un contratto stabile.

Somministrazione

Secondo i dati delle Agenzie per il Lavoro i numeri della somministrazione sono molto positivi. Sono 466 mila i lavoratori somministrati per mese nel secondo trimestre di quest’anno, rispetto al 2016 fa registrare un aumento del 23,3%. Quindi questo tipo di contratto tiene alto il numero delle assunzioni anche nei dati dall’inizio dell’anno fino ad oggi. La somministrazione, nel breve e nel medio periodo, è una cartina tornasole per quanto riguarda la domanda di lavoro. Infatti, risulta particolarmente conveniente per le aziende, soddisfa i bisogni urgenti e i picchi di richiesta e fornisce un servizio di selezione e formazione completo ed efficiente.

Apprendistato

I numeri di questo modello contrattuale fanno registrare un aumento del 25% circa, il contratto per giovani (dai 15 ai 29 anni) negli ultimi otto mesi conta quasi 180 mila assunti in più. Le sue 3 tipologie: contratto per la qualifica, il contratto professionalizzante, quello maggiormente usato, e quello in alta formazione sono tra i preferiti per le aziende.

Contratti a chiamata

Questa forma di contratto è quella che regala il più ampio margine di aumento fra quelli elencati. Nel periodo che va da gennaio ad agosto gli assunti con questa tipologia contrattuale sono passati da 121 mila dello scorso anno a 278 mila dell’anno in corso, con una crescita addirittura del 129,5%. Numeri impressionanti per un tipo di contratto che fa della sua forza l’indennità di disponibilità nei momenti liberi dal lavoro. I limiti riguardano solo i profili richiesti: giovani sotto i 24 anni e gli over 50 anche in pensione, e i giorni lavorativi non possono mai superare i 400 in tre anni.

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