Legge anti-caporalato, il punto ad un anno dall’approvazione

caporalatoA circa un anno dall’approvazione definitiva della legge di contrasto al caporalato da parte della  Camera dei Deputati, il Ministero delle politiche agricole celebra la ricorrenza tenendo una riunione operativa che vede la presenza di: Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole, Marco Minniti, Ministro dell’Interno, il Guardasigilli Andrea Orlando e Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro, oltre a Inps, sindacati, organizzazioni agricole e industria alimentare.

La riunione operativa è stata fatta per analizzare l’aumento dell’efficacia del contrasto di una delle piaghe sociali del nostro Paese: il caporalato. L’attuazione della nuova norma ha dato buoni frutti nel contrastare le situazioni di intermediazione di lavoro fatta da veri e propri criminali nei campi coltivati di tutto il Paese, e in special modo al Sud. Durante il consesso si sono stabilite alcune priorità di intervento per rilanciare l’azione di lotta allo sfruttamento in agricoltura.

“Nell’ultimo anno – afferma il Ministro Maurizio Martinail contrasto al caporalato è stato rafforzato. Lo dicono le decine di indagini aperte e l’aumento dei controlli.  Abbiamo dati positivi anche di crescita del lavoro in agricoltura con +5% degli occupati e +7% dei contributi versati. Ora apriamo una nuova fase per la prevenzione, sperimentando modelli di incontro tra domanda e offerta di lavoro più efficaci con il coinvolgimento di organizzazioni agricole e sindacati. Abbiamo proposto di partire da Foggia, luogo simbolo anche per la presenza di migliaia di aziende agricole che rispettano la legge e subiscono la concorrenza sleale di chi sfrutta. Vogliamo difendere concretamente i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso un’innovazione dell’intermediazione del lavoro. L’obiettivo è avviare uno strumento che renda più facile alle aziende agricole reperire manodopera regolare. A questo scopo, entro 30 giorni, abbiamo chiesto che venga avviata la sezione territoriale di Foggia della Rete del lavoro agricolo di qualità. Vogliamo infatti rendere sempre più forte la Rete e per questo chiedo alle Regioni di inserire per le imprese iscritte una premialità nell’accesso ai Programmi di sviluppo rurale come fatto già da alcune di loro.”

La legge ha iniziato a dare risultati importanti, grazie ad interventi efficaci che si sono sviluppati da un lato con un’attività coordinata delle forze dell’ordine attraverso un’efficace azione di repressione, dall’altro con una positiva collaborazione sul territorio, sul piano associativo e sociale, tra gli imprenditori agricoli e i sindacati”, è quanto ha affermato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al termine della riunione.

Le sigle sindacali hanno dato il loro plauso alla legge e alla sua applicazione, mentre Coldiretti – pur essendo in completo accordo – ha ricordato che, ad un anno dall’approvazione della legge, sul fronte dell’importazione dall’ estero dei prodotti alimentari la strada è ancora lunga. Infatti, si stima che siano coltivati o allevati all’estero oltre il 30% dei prodotti agroalimentari consumati nel nostro Paese anche da paesi extracomunitari dove non valgono gli stessi diritti sociali dell’Unione Europea e dell’Italia. Una situazione “non accettabile” secondo il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

PrintFriendlyPrintEmailWhatsAppOutlook.comGoogle GmailYahoo Mail

Potrebbero interessarti anche:

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top

Resta aggiornato !
Iscriviti alla NEWSLETTER #jol

Il servizio è gratuito e prevede l’invio di:

Si prega di attendere ...

Terms (+)  |  Privacy (+) | Contatti (+)