Licenziamento di lavoratrice in gravidanza per chiusura reparto [Cassazione]

image_pdfimage_print

cassazioneCon sentenza n. 22720 del 28 settembre 2017, la Corte di Cassazione ha affermato la illegittimità del licenziamento adottato da un datore di lavoro durante il periodo di gravidanza della lavoratrice, per chiusura di reparto, sia pure posticipato per gli effetti, alla fine del periodo di tutela.

La Suprema Corte ha ritenuto che il licenziamento della lavoratrice sia da definirsi nullo in quanto le uniche eccezioni che lo consentono sono quelle indicate espressamente dall’art. 54 del decreto legislativo n. 151/2001. Con tale decisione viene confutato un precedente indirizzo espresso nella sentenza n. 23684/2004 con la quale si sosteneva che la clausola esonerativa dal divieto (cessazione dell’attività aziendale) fosse applicabile anche alla chiusura di un reparto dotato di autonomia funzionale.

Sull' autore

Potrebbe interessarti anche

Verifiche ispettive per le aziende che hanno usufruito dell’esonero contributivo [Min.Lavoro]

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato un Comunicato Stampa con il quale informa circa il rafforzamento delle attività ispettive, in collaborazione con INPS, per identificare i

Ministero del Lavoro: la nota trimestrale 2018 sulle Comunicazioni Obbligatorie

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, in data 6 dicembre 2018, la Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione relativa al III trimestre 2018. Nel terzo trimestre del 2018

Licenziamento ritorsivo e sua efficacia

Il Tribunale di Modena, con ordinanza n. 368 del 27 ottobre 2014, ha riconosciuto la natura ritorsiva del licenziamento per giusta causa, irrogato ad una lavoratrice dipendente – per anni collaboratrice in

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento